Rifiuti a Teramo, Raiola (AVS) lancia l'allarme 'zozzoni'

Il capogruppo AVS: «Comune e Te.Am. inefficaci su organizzazione e sensibilizzazione. I controlli non siano l’unica risposta: ridefinire il servizio per condomini e attività commerciali»

Rifiuti a Teramo, Raiola (AVS) lancia l'allarme 'zozzoni'

Non solo periferia. Il problema della raccolta rifiuti e dell’abbandono riguarda ormai l’intera città di Teramo, dal centro storico alle frazioni. A lanciare l’allarme è Michele Raiola, capogruppo AVS in Consiglio Comunale, che chiede la convocazione urgente di un tavolo tra Comune e Teramo Ambiente per definire risposte concrete.

Secondo Raiola, in giro per quartieri e frazioni è evidente un problema legato alla raccolta, aggravato da «una crescente cultura dell’abbandono». Benché abbandonare rifiuti sia un reato penalmente perseguibile, l’organizzazione e la sensibilizzazione di Comune e Te.Am. risultano «purtroppo inefficaci», con il rischio di alimentare cattive intenzioni anche in chi oggi ancora rispetta le regole di conferimento. Un segnale negativo, sottolinea, è l’aumento delle buste nere, che non potrebbero essere utilizzate, segno di passi indietro sull’educazione alla raccolta differenziata che per anni ha contraddistinto Teramo, arrivando a toccare anche l’80%.

Per il capogruppo AVS, intervenire rapidamente è «anche un gesto di rispetto» nei confronti della maggior parte dei cittadini che continuano a fare la raccolta differenziata nel modo giusto. Oggi più che mai, sostiene, è importante ridefinire alcune modalità del servizio per i condomini e per le attività commerciali. I controlli e la repressione non possono essere le uniche soluzioni, specie se gli stessi calendari di raccolta costringono a lasciare per intere mattinate alcuni rifiutiari. in centro città, dando Po una pessima immagine.

Negli ultimi giorni Raiola ha raccolto diverso materiale fotografico, le documentando oltre 20 casi di abbandono ed errori di conferimento. I casi non riguardano soltanto le frazioni con note micro-discariche, ma anche zone piuttosto centrali e trafficate, come il centro storico, la stazione ferroviaria, nei pressi delle ecoisole, vicino alla ASL di Casalena, oltre che aree in stato di degrado come quelle limitrofe alle palazzine ATER di Colleatterrato, in via Giovanni XXIII, e a quelle di San Berardo, in via Tevere, «piuttosto abbandonate dalla stessa azienda di edilizia residenziale».

Raiola ricorda di aver messo in campo alcune proposte in diversi mesi, sia in maggioranza sia nelle commissioni consiliari possono essere molte, e propone al sindaco di convocare un tavolo tra Comune di Teramo e Teramo Ambiente per definire risposte concrete nei tempi più stringenti possibili, prevedendo anche una fase di confronto con comitati di quartiere e di frazione, portatori d’interesse come associazioni ambientaliste e dei consumatori, oltre che associazioni di categoria.