Rancitelli, la Polizia scopre un’altra “casa dello spaccio”

Un nuovo blitz nel quartiere pescarese dopo l’operazione di via Imele. Sequestrati cocaina, eroina e un impianto di videosorveglianza usato per monitorare l’arrivo delle pattuglie: arrestato un 30enne

Rancitelli, la Polizia scopre un’altra “casa dello spaccio”

Proseguono senza tregua i controlli della Polizia di Stato nel quartiere Rancitelli, teatro nelle ultime settimane di una serie di operazioni mirate al contrasto del traffico di stupefacenti. Nel pomeriggio di ieri gli investigatori della Squadra Mobile della Questura hanno effettuato un massiccio servizio che ha portato all’individuazione di un’ulteriore “centrale dello spaccio” e all’arresto di un uomo di 30 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici e sottoposto alla misura della detenzione domiciliare.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’uomo – un cittadino italiano residente in via Aterno – avrebbe continuato a gestire un’attività di spaccio nonostante gli obblighi imposti dalla misura restrittiva. Al momento del controllo, il 30enne non è stato trovato nell’abitazione, dove erano presenti alcuni familiari; solo al suo rientro è stata eseguita la perquisizione, che ha consentito di rinvenire e sequestrare oltre 30 grammi di cocaina, 20 grammi di eroina e materiale utile al confezionamento delle dosi.

Dall’ispezione è emerso che l’appartamento era adibito a vera e propria “centrale dello spaccio”, protetta da un sofisticato e capillare sistema di videosorveglianza ad alta tecnologia. L’impianto, composto da diverse telecamere perimetrali, inquadrava un’ampia porzione della sede stradale e l’accesso pedonale al condominio, risultando funzionale al monitoraggio dell’eventuale avvicinamento delle forze di polizia. Anche il sistema di videosorveglianza è stato posto sotto sequestro.

L’arresto di ieri segue di pochi giorni quello effettuato dalla Squadra Mobile il 18 agosto scorso, sempre nel quartiere Rancitelli, quando fu smantellata un’altra “centrale” in via Imele, anch’essa protetta da telecamere e utilizzata per lo spaccio. In quell’occasione fu arrestato un 53enne e sequestrato circa mezzo chilo di cocaina, mentre il sindaco Carlo Masci aveva espresso plauso per l’operazione, definendola “sinergia vincente per la sicurezza”.

Il 30enne arrestato ieri è stato tratto in arresto in flagranza per spaccio di sostanza stupefacente e per evasione, avendo violato gli obblighi inerenti alla detenzione domiciliare, e condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La droga e il sistema di videosorveglianza sono stati sequestrati.

La Polizia di Stato sottolinea come si tratti della seconda operazione nel quartiere Rancitelli in pochi giorni, “segnale della grande attenzione riservata dalla Questura al contrasto alla commissione di reati ed allo spaccio di sostanze stupefacenti in particolare”. L’attività, assicurano gli investigatori, “proseguirà con costanza anche in altre zone della città e del territorio provinciale”.

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, le indagini proseguiranno ora sotto la direzione della Procura, mentre sul territorio resta alta la tensione per la sicurezza nel quartiere, al centro di un piano di riqualificazione urbana che l’amministrazione comunale ha più volte richiamato come prioritario.