“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Spaccio, ancora un arresto a Rancitelli
Durante la perquisizione l’uomo ha tentato di far sparire la chiave dell’auto usata per nascondere la droga
I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pescara hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano, ritenuto responsabile di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti all’interno della propria abitazione nel quartiere Rancitelli. Grazie a servizi di osservazione e appostamento nei pressi dell’immobile, i militari hanno individuato diversi acquirenti, trovati in possesso di dosi di cocaina per uso personale e successivamente segnalati alla competente Autorità Prefettizia.
Sulla base degli elementi raccolti, è stata quindi disposta una perquisizione domiciliare. Nel tentativo di sottrarsi alle evidenze, il presunto responsabile ha cercato di disfarsi di elementi utili alle indagini lanciando dalla finestra del bagno la chiave di un’autovettura parcheggiata nel cortile antistante.
La chiave è stata prontamente recuperata dai militari appostati sul retro dell’edificio. Il successivo controllo del veicolo, effettuato anche con il supporto delle unità cinofile del Gruppo di Pescara, ha portato al rinvenimento di circa 116 grammi di cocaina, occultati all’interno dell’abitacolo in un involucro sottovuoto.
Nel corso della perquisizione dell’abitazione sono stati inoltre sequestrati:
• 2.175 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita;
• un bilancino elettronico di precisione;
• un macchinario per il confezionamento sottovuoto con relative buste.
L’operazione conferma, secondo la Guardia di Finanza, il costante impegno nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione ai contesti urbani maggiormente esposti a fenomeni di degrado e illegalità.
Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in applicazione del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.




