“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Martedì l'Assemblea Costituente della Nuova Pescara
Arriva "l'ultimo atto" del percorso che porterà alla fusione dei tre comuni con la trasmissione alla Regione Abruzzo delle ultime convenzioni per la gestione unificata dei servizi pubblici
Martedì prossimo, 9 giugno 2026, si terrà l'ultimo atto del percorso di fusione verso la costituzione di una nuova città. I consiglieri pescaresi, montesilvanese e spoltoresi saranno infatti chiamati a riunirsi nell'Assemblea Costituente della Nuova Pescara per deliberare la trasmissione alla Regione Abruzzo delle convenzioni per la gestione unificata dei servizi pubblici e l'organizzazione del personale. Questo passaggio, obbligatorio, concluderà l'iter amministrativo, salvo ovviamente imprevisti, e tra circa 170 giorni determinerà lo scioglimento dei tre comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Alla data del primo gennaio 2027 entrerà coi i poteri sostitutivi dei sindaci un commissario ad acta per la gestione ordinaria e per traghettare la nuova città alle elezioni di primavera 2027. Ma prima di questo evento bisognerà affrontare l'ultimo fondamentale 'step': parliamo della questione irrisolta dello statuto della città nuova. Al momento in cui scriviamo non sono previsti i famosi quattro municipi (Pescara, Castellammare, Montesilvano e Spoltore) di cui tanto si parla. Peró qualora non si dovesse trovare un accordo verrà utilizzato quello del comune più grande ovvero quello di Pescara. Su questo punto la battaglia politica imperversa perché molti temono la perdita di rappresentatività dei territori più periferici al prezzo, però, di una moltiplicazione incredibile delle poltrone. Staremo a vedere che accadrà, ovviamente torneremo a raccontarvi gli sviluppi di questi ulteriori passaggi performanti dei nostri rappresentanti eletti nelle istituzioni pubbliche.




