“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Maltempo Pescara: chiude il Coc, l'emergenza scende di livello ma resta l'allerta per le golene
Ora si apre la conta dei danni
Dopo giornate di massima allerta e interventi senza sosta, la città di Pescara prova a tornare alla normalità. Alle ore 22:00 del 3 aprile, il Centro Operativo Comunale (Coc) ha ufficialmente cessato le proprie attività, segnando la fine della fase più critica dell’ondata di maltempo che ha investito il territorio. Le notizie positive riguardano la viabilità principale: le strade cittadine sono tornate interamente transitabili e, soprattutto, i sottopassi – monitorati costantemente per il rischio allagamenti – sono stati riaperti al traffico.
Tuttavia, la prudenza resta massima lungo l'asse del fiume. Restano infatti ancora interdette al transito le golene nord e sud (via Lungofiume dei Poeti e via Orazio). Per queste aree vige ancora il divieto assoluto di accesso in attesa che i livelli idrometrici e le condizioni di sicurezza tornino ottimali.
Quelli appena trascorsi sono stati giorni complessi. Il bilancio delle criticità parla di strade trasformate in fiumi, alberi abbattuti dal vento e una pressione costante sulla rete idrica. Già lo scorso 1 aprile, il Coc aveva mobilitato oltre 100 unità tra tecnici e volontari per gestire le prime emergenze. Ma è stato il fiume Pescara il "sorvegliato speciale". Il Presidente della Provincia, Giorgio De Luca, ha confermato un quadro di diffusa fragilità, con oltre 100 interventi effettuati per smottamenti e interruzioni stradali in tutto il comparto pescarese. Con la chiusura del Coc si apre ora la fase della conta dei danni.




