“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Inseguimento sull’A24 e arresto di presunti ladri: sequestrati 20 mila euro e arnesi da scas
La Polizia Stradale dell’Aquila blocca l’auto dopo 15 km di fuga spericolata. Nell’abitacolo passamontagna, guanti, radio e attrezzature rubate a una caserma dei Vigili del Fuoco emiliana
Si è conclusa con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di quattro giovani e con il sequestro di denaro, un’auto e numerosi arnesi da scasso l’operazione della Polizia Stradale sull’autostrada A24 Teramo–Roma, nel tratto aquilano. Le pattuglie della Sottosezione di L’Aquila hanno intercettato e fermato, dopo un rocambolesco inseguimento, il veicolo su cui viaggiavano i quattro sospetti, sorpresi a guidare a velocità molto elevata e poi fuggiti al tentativo di controllo.
Gli agenti della Sezione Polizia Stradale dell’Aquila si trovavano all’altezza dello svincolo di Assergi, in direzione Roma, quando hanno notato un’auto sospetta che procedeva nella stessa direzione a velocità elevata. Deciso il controllo, i poliziotti hanno intimato l’alt attivando dispositivi luminosi e sonori.
Il conducente ha dapprima simulato di accostare a destra, per poi ripartire repentinamente nel tentativo di eludere il controllo, dando inizio a una fuga in autostrada. L’inseguimento si è protratto per circa quindici chilometri, durante i quali l’auto ha adottato una guida “rischiosa e pericolosa per il traffico veicolare”, con manovre spericolate per guadagnare spazio tra gli altri veicoli in corsia.
La fuga è terminata nei pressi della galleria San Rocco, dove due pattuglie della Stradale, in perfetta sinergia, hanno applicato le tecniche tattiche e di sicurezza previste in questi casi, riuscendo a fermare il veicolo e a bloccare i quattro occupanti, resi immediatamente inoffensivi.
All’interno dell’auto gli agenti hanno trovato: indumenti scuri idonei al travisamento, passamontagna, guanti, radio ricetrasmittenti, un’ingente quantità di denaro (circa 20.000 euro) e numerosi arnesi e strumenti professionali atti allo scasso. Tutto il materiale, insieme al denaro e all’autovettura, è stato sequestrato.
Durante un controllo più accurato, nell’abitacolo sono stati rinvenuti anche martelli, cacciaviti, frullini, smerigliatrici, una pinza pneumatica e un “halligan”, attrezzo solitamente utilizzato dai soccorritori per la lotta antincendio o per divaricare le lamiere dei veicoli incidentati.
Queste ultime attrezzature sono risultate oggetto di un furto perpetrato ai danni di una caserma dei Vigili del Fuoco in Emilia-Romagna. Il materiale sequestrato verrà riconsegnato al comando dei vigili del fuoco interessato, per tornare a essere impiegato nei servizi di sicurezza del corpo.
Le quattro persone fermate sono state deferite all’Autorità Giudiziaria competente per reati contro il patrimonio, resistenza a pubblico ufficiale e possesso illecito di materiale da scasso. A questi si aggiunge la nuova fattispecie prevista dall’articolo 192 del Codice della Strada, che sanziona la fuga dopo l’alt intimato dalle Forze dell’Ordine quando tale condotta crea pericolo per la circolazione stradale.



