“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Inchiesta fallimento 'Anno Zero Service': condanne e assoluzioni
Il tribunale ha deciso la pena (sospesa) di un anno e sei mesi per l'assessore pescarese Claudio all'epoca membro del cda, assolto Seccia. Rinviati a giudizio i fratelli Serraiocco
"Sono profondamente amareggiato per l'esito del giudizio che mi riguarda. Pur rispettando il lavoro della magistratura, continuo a ritenermi assolutamente estraneo ai fatti contestati. Attendiamo le motivazioni della sentenza per presentare ricorso in appello e dimostrare la mia totale innocenza. Ci tengo a precisare che si tratta di una vicenda che non riguarda l'ambito pubblico e comunale. Continuerò a svolgere il mio ruolo con responsabilità, trasparenza e dedizione, nell’interesse esclusivo della città. Resto a disposizione del Sindaco e della cittadinanza, con la convinzione che la verità emergerà pienamente nel corso del giudizio di appello. Un pensiero, infine, alla mia famiglia che sa bene la mia innocenza e mi supporta in questo momento. Ringrazio la mia famiglia e le tantissime persone che mi hanno manifestato la loro vicinanza e convinzione della mia innocenza". Queste le parole dell'avvocato e assessore al Comune di Pescara Claudio Croce condannato, in primo grado, per la vicenda dell'Anno Zero Service, la società di cui era membro del consiglio di amministrazione e che è stata dichiarata fallita per bancarotta da centinaia di migliaia di euro. Assolto l'ex assessore Eugenio Seccia, consigliere comunale di Forza Italia ed ex membro del collegio sindacale della società per il quale era stata chiesta una condanna a due anni e 10 mesi. Una terza persona facente parte del collegio sindacale, L.D.C., è stata condannata a un anno e 4 mesi. Ha patteggiato la pena di 3 anni l'imprenditore M.P.. Tutti gli altri imputati, a partire dai fratelli Serraiocco, sono stati rinviati a giudizio per un totale di cinque persone.




