“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Il Ddl "Caccia Selvaggia" votato al Senato é il Medioevo venatorio
Il WWF rende pubblico l'elenco degli 80 senatori che hanno consentito alla maggioranza di approvarlo: tra loro anche due politici abruzzesi
Il WWF Italia ha pubblicato sul suo sito l'elenco degli 80 senatori che hanno votato a favore di questa proposta di legge che se fosse approvata anche alla Camera farebbe piombare l’Italia nel medioevo venatorio.
Per quanto riguarda l'Abruzzo, che ha eletto 4 senatori, Etelwardo Sigismondi e Guido Quintino Liris, entrambi di Fratelli d’Italia, hanno votato a favore di questo disegno di legge contestato dal mondo della scienza, dalle associazioni ambientaliste e dalla stragrande maggioranza degli italiani. Gli altri due senatori, Gabriella Di Girolamo del Movimento 5 Stelle e Michele Fina del Partito Democratico, hanno invece votato contro.
"È importante che le italiane e gli italiani sappiano chi ha voluto, nonostante gli autorevoli appelli arrivati negli ultimi mesi, approvare una proposta di legge-vergogna come il DDL Caccia Selvaggia. È giusto che ognuno si assuma le proprie responsabilità e che alle prossime elezioni ogni elettrice e ogni elettore ne tenga conto nel momento in cui sceglierà chi mandare in Parlamento. Il DDL è una pessima riforma che di fatto liberalizza l’attività venatoria, aumenta il rischio per tutti noi di essere colpiti dai cacciatori durante una passeggiata o un’escursione in natura e pone l’Italia a rischio di nuove procedure d’infrazione per il mancato rispetto delle direttive europee. Più che ad una riforma della vigente legge sulla tutela della fauna (legge 157/1992) siamo di fronte ad un suo stravolgimento come emerge chiaramente dalla volontà di considerare la caccia un’attività che aiuta gli ecosistemi e i cacciatori dei regolatori della biodiversità! Aree protette intese come un problema e non una risorsa, caccia nelle aree demaniali, aumento delle specie cacciabili, prolungamento dei calendari venatori, eliminazione dell’indirizzo tecnico-scientifico di ISPRA, deregolamentazione dei richiami vivi, natura mercificata e offerta a cacciatori stranieri che potranno venire in Italia senza alcun limite, sanzioni a chi prova a protestare contro gli abbattimenti. Questo è il modello di gestione faunistica che la maggioranza in Parlamento, recependo le istanze più retrograde ed estremiste delle associazioni venatorie, dei produttori di armi e di alcune grandi organizzazioni agricole, vorrebbe per il nostro Paese!", questo il commento senza appello del WWF Abruzzo.
Ora il confronto si sposterà alla Camera e ci sarà bisogno dell'impegno di tutti per bloccare il DDL Caccia Selvaggia.




