“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Famiglia nel bosco, Terragni: “La salute dei bambini al primo posto”
L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza torna sul caso nazionale di Palmoli. I piccoli sono nella casa-famiglia di Vasto da due mesi
L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni torna sul caso della famiglia nel bosco esprimendo preoccupazione per la salute psicologica ed emotiva dei tre bambini ospiti da oltre due mesi nella casa-famiglia di Vasto e provati dal trauma dell’allontanamento e della rottura del nucleo familiare. “La perizia indipendente realizzata dall’equipe di psichiatri della Asl Lanciano Vasto Chieti – evidenzia Terragni – conferma, infatti, lo stato di disagio e sofferenza dei minori segnalato dalla madre Catherine Trevallion”.
Nella perizia, riferisce Terragni, si legge che è “indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari al fine di estinguere i comportamenti di disagio evidenziati dai bambini nell’ottica di una necessaria condivisione con la famiglia degli obiettivi didattici e di adattamento alla collettività tra pari e di scelte per il benessere dei minori”. “I bambini – sempre secondo l’equipe di esperti – presentano una sostanziale adeguatezza delle aree emotivo relazionali. L’interazione con i genitori risulta valida e questi rappresentano per loro un valido riferimento emotivo”.
“L’auspicio – continua Marina Terragni – è che in sede giudiziaria si tenga nel debito conto questa valutazione, conformando anche i tempi del procedimento al superiore diritto alla salute psicologica dei tre bambini”.
“Il caso di Palmoli – prosegue Terragni – non è certo l’unico né probabilmente quello maggiormente problematico tra i molti casi di allontanamento di minori che vengono portati ogni giorno alla nostra attenzione, ma ha il merito di avere acceso i riflettori su un sistema che necessita riflessione e anche cambiamenti, laddove necessari”. “Al momento – conclude – basterebbe fare riferimento alla normativa vigente, cosa che purtroppo non sempre avviene. Proprio per questo scopo abbiamo voluto fare il punto con il nostro recente documento ‘Prelevamento dei minori, facciamo il punto’ dedicato al tema”.




