“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Estate di controlli sulla costa teramana: sanzioni, sequestri e lotta al sommerso
Guardia di Finanza di Teramo traccia il bilancio: CIR assente nel 25% delle strutture extra-alberghiere, oltre 30 lavoratori in nero, 350 capi contraffatti e 11.000 prodotti non sicuri sequestrati
A conclusione della stagione estiva, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo ha tracciato un resoconto delle attività di controllo eseguite sul litorale teramano dai Reparti territoriali dipendenti. L’obiettivo è tutelare cittadini e turisti, garantendo sicurezza economico-finanziaria e correttezza del mercato.
Con l’arrivo dell’estate e il consueto aumento delle presenze turistiche, la Compagnia di Giulianova ha rafforzato i controlli nel comparto dell’ospitalità extra-alberghiera, con particolare attenzione a case vacanza, locazioni turistiche e strutture delle principali località. Nel 25% dei casi i finanzieri hanno rilevato l’assenza del Codice Identificativo Regionale (CIR), obbligatorio per gli operatori che offrono servizi di affitto turistico e necessario a garantire trasparenza e tracciabilità dell’offerta. Sono state quindi notificate sanzioni amministrative per la violazione della Legge Regionale Abruzzo n. 10/2023.
L’azione delle Fiamme Gialle si è concentrata anche sul contrasto al lavoro sommerso, soprattutto nei settori più esposti ai flussi turistici come bar, ristoranti, pizzerie e lidi, dove sono state riscontrate situazioni irregolari nel 75% dei casi. La Compagnia di Giulianova e la Tenenza di Roseto degli Abruzzi hanno accertato la presenza di oltre trenta lavoratori in nero, privi di copertura contrattuale e previdenziale, e di quattordici lavoratori irregolari, per i quali erano state dichiarate ore inferiori a quelle realmente effettuate. In un caso è emerso un lavoratore in nero che percepiva l’indennità mensile di disoccupazione NASPI.
Significativi risultati anche nel settore della contraffazione e della sicurezza dei prodotti. Sono stati sequestrati 350 articoli di abbigliamento contraffatti e oltre 11.000 prodotti “non sicuri”, in violazione della normativa del Codice del Consumo, che impone obblighi informativi in lingua italiana come luogo di produzione, nome del produttore, avvertenze d’uso e composizione degli articoli. L’obiettivo è proteggere il mercato da prodotti non conformi agli standard nazionali ed europei e tutelare la salute dei consumatori.
Rilevante, infine, l’attività di prevenzione contro il traffico di sostanze stupefacenti, svolta con il supporto del Gruppo Teramo e della Tenenza Nereto e con interventi mirati in occasione di eventi di richiamo nazionale a Tortoreto e a Roseto degli Abruzzi. Grazie anche al fiuto dei cani “Fabian” e “Jimbo”, i controlli antidroga hanno portato alla segnalazione alle Prefetture competenti di circa cinquanta soggetti per violazione dell’art. 75 D.P.R. 309/1990 e al sequestro degli stupefacenti rinvenuti, tra cui la temuta “tussi”, sostanza in polvere rosa composta da ketamina, MDMA, caffeina e coloranti in diverse percentuali.
Il Comando Provinciale ha ricordato anche il contributo fornito ai dispositivi interforze predisposti dal Questore su indicazioni del Prefetto. Nel complesso, il dispositivo di controllo attuato dalla Guardia di Finanza di Teramo rientra nella più generale azione del Corpo per garantire l’integrità economica, la correttezza del mercato e il rispetto della concorrenza leale.



