“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Emergenza maltempo a Pescara: parchi e Pineta restano chiusi. Il fango minaccia le radici
La natura pescarese ha bisogno di tempo per rigenerarsi e tornare sicura
Il sole torna timidamente a fare capolino, ma l'allerta resta alta. Le immagini che giungono dai polmoni verdi della città parlano chiaro: l'ondata di maltempo che ha flagellato l'Abruzzo negli ultimi giorni ha lasciato ferite profonde nel patrimonio arboreo di Pescara, costringendo l'Amministrazione comunale a una scelta drastica ma necessaria per la sicurezza dei cittadini. All'interno della Riserva Dannunziana, diversi esemplari di pini e querce sono crollati al suolo. Non si tratta di piante malate: a cedere sono stati alberi sani, traditi da un terreno che non ha retto la furia degli elementi. Le piogge incessanti hanno saturato il suolo, rendendolo instabile e "molle", incapace di offrire il necessario ancoraggio agli apparati radicali. L'Amministrazione comunale ha confermato che la Pineta e tutti i parchi cittadini rimarranno chiusi. Un provvedimento che, purtroppo, interesserà anche i prossimi giorni di festa. La priorità assoluta resta la tutela dell'incolumità pubblica: il rischio di nuovi schianti improvvisi è ancora concreto e non termina con la fine della pioggia. Anche con il ritorno del bel tempo, il pericolo persiste. Il terreno necessita di tempo per asciugarsi in profondità e restituire stabilità alle radici. Fino ad allora, ogni fusto resta un potenziale pericolo. Le squadre di emergenza sono state impegnate in numerosi interventi critici su tutto il territorio comunale. Uno dei più delicati si è svolto alle spalle della Basilica della Madonna dei Sette Dolori, ai Colli.
Qui, un pino di grandi dimensioni si è pericolosamente inclinato, minacciando di abbattersi sulla strada sottostante. Per evitare il peggio e garantire la sicurezza dei residenti e degli automobilisti, il taglio dell'esemplare è stato inevitabile. In attesa che le condizioni del terreno permettano una riapertura in sicurezza dei parchi, le autorità rinnovano l'invito alla massima prudenza. Si sconsiglia vivamente di sostare nei pressi di alberature imponenti o aree verdi non ancora messe in sicurezza, anche se apparentemente tranquille. La natura pescarese ha bisogno di tempo per rigenerarsi e tornare sicura; nel frattempo, il buon senso resta la miglior difesa.




