Demolizione ex Cementificio di via Raiale. La ‘versione’ di Calbit

Per Giovanni Marchionne, direttore dei lavori e delegato dell’azienda incaricata, si è trattato di una “fuoriuscita accidentale di polveri inerti dentro un silos”

Demolizione ex Cementificio di via Raiale. La ‘versione’ di Calbit

“Ieri pomeriggio, 21/04/2026, si è verificato presso il cantiere della demolizione dell'ex Cementificio in Via Raiale una fuoriuscita accidentale di polvere di inerti (pietre macinate) da un silo metallico in corso di smontaggio. Nonostante gran parte del silo fosse vuoto ed il contenitore continuamente nebulizzato con acqua, come da prescrizioni autorizzative, una quantità residua di polvere si è liberata in aria durante le operazioni. Le polveri si sono poi rapidamente posate sul terreno, anche per effetto della pioggia. Stamattina in cantiere hanno fatto un sopralluogo ASL ed ARPA, alla presenza della ditta che sta eseguendo i lavori, del Responsabile della sicurezza, del Consulente ambientale incaricato. Sono stati eseguiti prelievi di rito e disposta una rilevazione della qualità dell'aria all'interno ed all'esterno del cantiere, i cui risultati saranno resi pubblici non appena disponibili, come anche ogni prescrizione degli Enti ambientali preposti”. Queste le parole di Giovanni Marchionne, direttore dei lavori e delegato Calbit.


Nel frattempo l’azienda precisa che proseguirà “i lavori con le consuete procedure di sicurezza e ringrazia i cittadini, le istituzioni e la politica cittadina per la collaborazione e pazienza che stanno dimostrando per questa opera difficile, svolta in piena trasparenza e rispetto dell'ambiente e della Città di Pescara”.

Ad integrazione del Comunicato emesso ieri l'azienda ci ha inviato il Verbale ricevuto dal Responsabile della Sicurezza, Ing. Maurizio Vicaretti, in merito agli
accertamenti degli Enti effettuati in seguito alla fuoriuscita accidentale di polvere durante i lavori di demolizione nell’Ex Cementificio:



“Verbale sopralluogo del 22.04.2026

In data 22/04/2026 sono intervenuti in cantiere funzionari ispettivi della ASL (3 persone) oltre a Vigili Urbani e funzionari della ARPA (4 persone), il tutto dalle ore 11.15 alle ore 14.00

Oggetto dei sopralluoghi ispettivi ha riguardato la fonte e le cause della immissione in atmosfera, anche esterna al cantiere di ingenti quantità di polveri causata da una improvvisa perdita da un silos in demolizione.

L’accaduto è stato così ricostruito:

-              Nella giornata di Lunedì 20, nel pomeriggio, alla presenza del Coordinatore sono state avviate le attività di demolizione di un silos, denominato silos 54 che sulla carta durante le lavorazioni del cementificio conteneva un materiale macinato calcareo da unire alla miscela di cemento, che dalle informazioni ricevute allo stato non doveva contenere più tale materiale e ciò è stato testato mediante l’apertura della valvola di fondo che non evidenziava fuoriuscita di alcun materiale, cosa che confermava le
informazioni iniziali.

-              Nella stessa giornata veniva effettuato l’inizio del taglio che procedeva senza particolari evidenze fino a circa la metà dell’altezza con un taglio verticale. Contrariamente alle previsioni si scopriva che era presente del materiale solido e duro tale da far presupporre che i circa 10 anni di fermo impianto avessero solidificato il materiale contenuto, ed ecco perché non ne usciva dal fondo; venivano date indicazioni per la sua caratterizzazione per la sua gestione dopo l’apertura completa del silos.

-              Nel pomeriggio della giornata di martedì 21, quando l’impresa riprendeva le lavorazioni su quel silos ed effettuava i tagli in modo da poter allargare la apertura e demolire/asportare il contenuto, giunti al fondo silos con il contenuto fino ad allora mantenutosi compatto, avveniva un repentino collasso del materiale che si rivelava invece un materiale sciolto che non più trattenuto dalle laniere in parte fuoriusciva peraltro in un momento di forte ventosità.

-              Avvisato, il CSE disponeva la sospensione delle lavorazioni per poter valutare le misure di messa in sicurezza del materiale e della zona interessata.

-              Nella giornata di mercoledì 22 sono intervenuti i funzionari ASL e ARPA ai quali è stato confermato il blocco delle lavorazioni con riserva del CSE di valutare in primis quanto necessario affinché non vi fossero altri eventi di aerodispersione del materiale, mantenendo l’area preclusa alle lavorazioni (autorizzando solo quelle di messa in sicurezza con le tutele del caso) e successivamente valutare i rischi presenti per la ripresa delle lavorazioni in altre aree distanti e separate dell’ex cementificio. E’ stata inoltre disposta un campionamento dell’aria, come peraltro avviene già dall’inizio delle lavorazioni, per verificare l’efficienza delle previste opere di messa in sicurezza.

-              Nel frattempo sono stati prelevati dei campioni sia da parte del committente che di ARPA per le analisi e caratterizzazione anche per definire le operazioni allontanamento e/o smaltimento del materiale residuo che di demolizione del silos.”


Anche questa annotazione porta Direttore dei Lavori, Arch. Giovanni Marchionne.