“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Crisi del commercio, “Insieme per Pescara” accusa: «La politica ha ignorato i nostri allarmi»
L’associazione interviene sulla desertificazione del centro e sulla proposta di frenare la trasformazione dei negozi in garage: «Si scambiano i sintomi per le cause»
«Meglio tardi che mai, ma fingere di cadere dal pero oggi è inaccettabile». È quanto afferma l’associazione Insieme per Pescara, intervenendo nel dibattito sulla crisi del commercio cittadino e sulla recente proposta dell’amministrazione comunale di limitare la trasformazione dei locali commerciali in garage. Secondo l’associazione, il problema della desertificazione del centro sarebbe stato segnalato già da almeno due anni, insieme alle difficoltà delle attività commerciali, alla gestione dei parcheggi, alla sicurezza e alla programmazione dei cantieri. «Hanno ignorato per anni i nostri allarmi e le nostre proposte», sostiene Insieme per Pescara, ricordando alcune iniziative organizzate per richiamare l’attenzione sulla crisi del commercio, tra cui il simbolico “funerale del commercio” e la petizione #IoC’Entro, che avrebbe raccolto oltre mille firme. Le proposte, formalizzate e indirizzate agli assessorati competenti, sarebbero però rimaste senza risposte.
L’associazione contesta l’idea che la trasformazione dei negozi in garage rappresenti la causa principale della crisi. «Si scambiano colpevolmente i sintomi per le cause», si legge nel comunicato. Per Insieme per Pescara, la riconversione dei locali commerciali sarebbe invece la conseguenza di una situazione più ampia, caratterizzata da carenza di parcheggi, cantieri prolungati e disorganizzati, emergenza sicurezza e assenza di politiche di sostegno al commercio di vicinato. I proprietari dei locali, secondo l’associazione, sarebbero spesso costretti a vendere o a cambiare la destinazione d’uso degli immobili a causa dei costi di gestione e dell’impossibilità di trovare nuovi affittuari in un contesto segnato dalla crisi e dalla progressiva chiusura delle attività. La desertificazione delle vie del centro avrebbe inoltre aggravato il problema della sosta, spingendo residenti e cittadini alla ricerca di box auto privati e contribuendo, sostiene l’associazione, a un forte aumento dei prezzi. Nel comunicato si fa riferimento a valori che arriverebbero fino a 200mila euro per un garage di 40 metri quadrati.
Insieme per Pescara ribadisce che il commercio di vicinato dovrebbe essere considerato un elemento centrale dei processi di rigenerazione urbana, perché in grado di contribuire alla vivibilità, alla sicurezza e all’identità dei quartieri. L’associazione afferma di aver presentato un documento programmatico con interventi di breve, medio e lungo periodo.
Tra le misure indicate:
• la riduzione delle tariffe, per tre anni consecutivi, a favore delle nuove attività aperte nelle aree maggiormente interessate dalla desertificazione;
• l’introduzione di un “bonus di cantiere” per sostenere le attività commerciali e artigianali in regola con i pagamenti e penalizzate da cantieri pubblici con durata superiore a tre mesi;
• una riduzione delle tariffe per i proprietari dei locali commerciali sfitti che mettano a disposizione le vetrine per l’affissione di vetrofanie ideate dal Comune nell’ambito di un piano di marketing territoriale.
«Avevamo segnalato e proposto tutto questo e tanto altro con largo anticipo, portando in piazza dati, petizioni e soluzioni concrete», conclude l’associazione, che torna a chiedere una pianificazione strutturale per affrontare la crisi del commercio e rilanciare il centro cittadino.



