“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Colatriano ritira la candidatura ad assessore
L'esponente di Fratelli d'Italia lascia l'incarico per evitare che il braccio di ferro politico comprometta il lavoro dell'amministrazione: «Silvi viene prima di tutto»
«Rinuncio per responsabilità, non per resa». È con queste parole che Matteo Colatriano annuncia il ritiro della propria candidatura ad assessore, una decisione maturata «con grande amarezza» ma dettata dalla volontà di tutelare la città di Silvi e la sua amministrazione.
«Non è una scelta che prendo a cuor leggero - spiega Colatriano - In questo incarico ho investito tempo, energie e passione, cercando di coinvolgere cittadini e operatori e di costruire un percorso concreto per la crescita della nostra città».
A pesare sulla decisione è stato il clima politico delle ultime settimane: «Il confronto politico, nel quale, assieme al mio partito, ho difeso le mie convinzioni e il lavoro svolto, ha rischiato di trasformarsi in un braccio di ferro che, alla lunga, avrebbe fatto pagare un prezzo troppo alto a Silvi e ai suoi cittadini». Da qui la scelta di fermarsi: «Credo che, arrivati a questo punto, servano lucidità e amore per la città. Qualcuno deve avere il coraggio di fermarsi per evitare che le tensioni politiche finiscano per compromettere il lavoro dell'amministrazione. Io scelgo di farlo».
Colatriano tiene però a precisare la natura del proprio gesto: «Non voglio che il mio ruolo diventi un ulteriore elemento di divisione, impedendo all'amministrazione di ritrovare la serenità necessaria per tornare a lavorare nell'interesse esclusivo della comunità silvarola».
Il ritiro avviene con la soddisfazione dei risultati raggiunti: «Lascio questo incarico con la soddisfazione di aver contribuito a un percorso di crescita che ha visto un netto incremento dell'afflusso turistico e un coinvolgimento sempre maggiore degli operatori del settore, ai quali rivolgo un sincero ringraziamento per la collaborazione, la disponibilità e il lavoro condiviso».
A chi raccoglierà il testimone, Colatriano consegna un assessorato trasformato: «Chi mi sostituirà troverà un assessorato profondamente diverso e migliorato rispetto a quello che avevo trovato nel 2023: una struttura più organizzata, con metodi di lavoro efficienti e una programmazione finanziaria adeguata a sostenere le attività e gli obiettivi del settore».
Non mancano i ringraziamenti al partito e ai colleghi: «Ringrazio il mio partito per la vicinanza e per il percorso condiviso, così come i colleghi di amministrazione e di partito che hanno creduto nella mia visione e mi hanno sostenuto in questo cammino». E l'impegno per la città non si esaurisce: «Continuerò a dare il mio contributo alla città con la stessa passione, lo stesso entusiasmo e la medesima determinazione di sempre».
Nel chiudere il suo intervento, Colatriano rivendica la scelta compiuta: «Oggi, con il pieno sostegno di Fratelli d'Italia, mi trovo a dover valutare se anteporre la mia persona o l'interesse generale della collettività. E quando bisogna scegliere tra il proprio ruolo e il bene della comunità, a differenza di altri, per me non ci sono dubbi: Silvi viene prima di tutto».




