Chieti, Legnini accetta e il centrosinistra punta al clamoroso "bis"

L'ex vice presidente del CSM, nome pesante della politica nazionale, ha accettato la sfida elettorale. Incognita nel centrodestra

Chieti, Legnini accetta e il centrosinistra punta al clamoroso "bis"

Per la prima volta nella storia delle elezioni teatine il centrosinistra ha un candidato sindaco e con un larghissimo anticipo. Il nome di chi guiderà la sfida al Palazzo D'Achille e' di quelli pesanti: si tratta dell'ex vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini, esponente di peso del Partito Democratico. Con Legnini, che ha accettato di guidare la coalizione, il centrosinistra potrebbe puntare ad uno storico "bis" nella storicamente orientata a destra Chieti, capoluogo di provincia, con grossi problemi di bilancio. Ed è proprio la questione economica, più i gravi problemi idrogeologici della città, ad aver fatto titubare l'avvocato originario di Roccamontepiano, già commissario straordinario per la ricostruzione di Ischia, ma alla fine ha accettato dopo un lungo corteggiamento 'ispirato' dal sindaco uscente Giovanni Ferrara. Nel centrodestra, invece, la situazione è sempre più confusa. Oltre al 'solito' Mauro Febbo di Forza Italia circolano i nomi di figure civiche della città, come quella dell'avvocato Cristiano Sicari, che però non piacciono ai partiti. Dunque, al momento resta solo l'opzione Febbo ma è chiaro che, allo stato attuale, è tutto ancora molto prematuro tranne che nel centrosinistra, dove alternative a Legnini non ce n'erano.