“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Carcere di Pescara, la Direzione smentisce il “caos”
La Casa Circondariale replica al sindacato F.S.A. C.N.P.P./S.P.P.: ferie superiori al programmato, confronto costante con il personale e accesso agli archivi solo sotto vigilanza
Riceviamo e pubblichiamo una nota della dottoressa Arianna Colonna, direttrice della Casa Circondariale di Pescara, che di seguito pubblichiamo in formato integrale:
"Con riferimento all’articolo pubblicato da codesta testata giornalistica in data 23 settembre 2026, dal titolo: “Carcere di Pescara nel caos: ‘Scarcerazioni errate, turni insostenibili e vertici immobili’”, la Direzione della Casa Circondariale di Pescara ritiene opportuno puntualizzare e precisare quanto segue.
Le dichiarazioni attribuite al sindacato F.S.A. C.N.P.P./S.P.P., già rese nei mesi di luglio attraverso canali istituzionali e successivamente riprese nell’articolo in questione, sono state oggetto di segnalazione ai Superiori Uffici, ai quali la Direzione ha puntualmente ed esaustivamente rappresentato la situazione dell’Istituto e le iniziative adottate per fronteggiare le criticità evidenziate.
Con riferimento alle affermazioni relative a «turnazioni massacranti, costrizione al lavoro straordinario e turni prolungati oltre l’umana sopportazione», si ritiene opportuno precisare che, nel periodo estivo, il personale ha fruito di un numero di giornate di ferie superiore a quello programmato e concordato con le Organizzazioni Sindacali.
Si evidenzia, inoltre, come il Responsabile dell’Ufficio Servizi si sia costantemente reso disponibile all’ascolto delle esigenze rappresentate dal personale, valutando le richieste avanzate e, ove possibile, adottando i necessari correttivi nell’organizzazione dei servizi.
La Direzione e il Comandante, anche in occasione delle più recenti conferenze di servizio, hanno dedicato particolare attenzione al confronto con il personale, con specifico riguardo al ruolo Agenti/Assistenti, raccogliendo direttamente osservazioni, esigenze e proposte finalizzate a individuare eventuali ulteriori correttivi nell’organizzazione dei turni e dei servizi.
Alla luce di tali elementi, non appare pertanto corrispondente alla situazione effettivamente riscontrata la rappresentazione di un contesto caratterizzato da sistematiche condizioni di costrizione o da un clima lavorativo compromesso, risultando, al contrario, costante l’impegno della Direzione e dei responsabili dei servizi nel favorire il confronto con il personale e nel ricercare soluzioni organizzative compatibili con le esigenze dell’Istituto e con quelle degli operatori.
Per quanto concerne, in particolare, il presunto «indebito accesso di detenuti agli archivi matricolari, dove sono custoditi fascicoli personali e riservati», tale circostanza è stata formalmente smentita dalla Direzione sia nei confronti dei Superiori Uffici sia nel corso di uno specifico briefing con il personale dell’Area Sicurezza interessato dalla gestione degli spazi e delle attività in questione, coinvolgendo il Comandante, il Coordinatore dell’Ufficio Matricola e il personale potenzialmente a conoscenza di episodi analoghi.
L’accesso dei detenuti lavoratori agli uffici avviene esclusivamente nell’ambito delle attività di pulizia dei locali, alla presenza e sotto la costante supervisione del personale di Polizia Penitenziaria, e per il tempo strettamente necessario allo svolgimento delle mansioni loro affidate.
Con riferimento, invece, alle presunte errate scarcerazioni e agli indebiti trattenimenti verificatisi nel periodo compreso tra settembre 2025 e luglio 2026, appare necessario precisare che, nell’arco temporale indicato, si sono succedute due distinte gestioni dell'Ufficio Matricola.
Le sole criticità, per la precisione due errate scarcerazioni, riconducibili all’attuale gestione risalgono ai mesi di febbraio e maggio 2026; risulta pertanto non corretto anche il riferimento a un ulteriore episodio verificatosi nel mese di luglio 2026.
Si precisa, inoltre, che sia i Superiori Uffici sia le competenti Autorità giudiziarie sono stati puntualmente informati degli episodi verificatisi e delle attività conseguentemente poste in essere. Gli errori in questione sono stati tempestivamente riscontrati e risolti e non hanno determinato conseguenze sull’ordine e sulla sicurezza pubblica.
Quanto al quadro complessivo delineato nell’articolo, che restituisce l’immagine di un Istituto caratterizzato da una situazione «disastrosa», la Direzione ritiene doveroso richiamare anche un elemento di particolare rilievo.
Alla data 17.07.2026, infatti, il sindacato F.S.A. C.N.P.P./S.P.P., unitamente ai propri delegati, ha effettuato una visita presso l’Istituto, prendendo direttamente visione degli interventi e delle attività poste in essere dalla Direzione.
All’esito di tale visita, il Segretario Nazionale del Sindacato di Polizia Penitenziaria CNPP-SPP, Mauro Nardella, ha redatto un dossier indirizzato al Ministero della Giustizia e ai massimi vertici dell’Amministrazione Penitenziaria, nel quale vengono riconosciuti sia l’impegno profuso da Direzione e Comando sia i progressi registrati nell’attività dell’Ufficio Matricola.
Nella medesima direzione si colloca anche un post pubblicato dallo stesso Mauro Nardella in data 17 luglio 2026, nel quale si afferma: «La Direzione e il comando della struttura stanno facendo davvero l'impossibile per cercare di tamponare la situazione e restituirla in una condizione di maggiore legalità, ovvero situazione costituzionalmente garantita. Abbiamo avuto modo di vedere con i nostri occhi la mole di documenti prodotti dall'autorità dirigente e dai suoi più stretti collaboratori».
Il presente comunicato viene diffuso dal Direttore e dal Comandante f.f. non certo con l’intento di alimentare sterili polemiche, bensì per tutelare l’immagine dell’Amministrazione e dell’Istituto e, soprattutto, la dignità professionale degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria che quotidianamente svolgono il proprio servizio con dedizione, impegno e spirito di sacrificio, spesso sottraendo tempo agli affetti familiari e ai loro interessi personali.
In assenza di riscontri oggettivi a sostegno di ricostruzioni che possano associare l’attività dell’Ufficio Matricola a ipotesi di mala gestio o, ancor più, a condotte penalmente rilevanti, la Direzione intende altresì esprimere la propria vicinanza e il proprio apprezzamento al Capo Matricola, il cui operato merita di essere valutato sulla base dei fatti e delle attività effettivamente poste in essere.
Il Direttore e il Comandante f.f. continueranno a tutelare e a manifestare il proprio apprezzamento e la propria riconoscenza al personale della Casa Circondariale di Pescara che opera con onestà, professionalità e senso del dovere, proseguendo nel lavoro quotidiano volto al miglioramento delle condizioni lavorative del personale e delle condizioni detentive dell’Istituto".



