COSTA TEATINA, FEBBO COME FEDE MINACCIA QUERELE. ACERBO: "SI DIMETTA"

Polemica sull'iter della nomina del presidente del Parco Nazionale della "Costa-Teatina"

COSTA TEATINA, FEBBO COME FEDE MINACCIA QUERELE. ACERBO: "SI DIMETTA"

L'AQUILA  - Divertente querelle tra il consigliere di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo e l'assessore regionale Mauro Febbo. "Ribadisco - dichiara quest'ultimo in una nota piccata - di essere costantemente in contatto con il ministro Stefania Prestigiacomo, ed anche con il dirigente di riferimento al Ministero dell'Ambiente, Renato Grimaldi, e né loro né gli uffici ministeriali si sono espressi in nessun modo né sulla perimetrazione né sul commissario del Parco". L'assessore alle Politiche agricole, presidente del Tavolo di coordinamento del Parco non capisce "come abbia fatto qualche organo di stampa a riportare dichiarazioni del Ministero, dello stesso Ministro o peggio ancora di qualche pseudo ambientalista dell'ultima ora a dare notizia dell'arrivo del commissario" e minaccia azioni legali contro eventuali diffamazioni. Pronta la replica piccante del consigliere regionale di Rifondazione comunista Maurizo Acerbo: "L'Assessore Regionale Mauro Febbo ancora una volta distorce la realtà dandone un'interpretazione non corrispondente ai fatti. Nel commentare le notizie di stampa sull'imminente nomina di un commissario da parte del Ministero dell'Ambiente per il Parco Nazionale della Costa Teatina, l'Assessore fa riferimento ad una recente sentenza della Corte Costituzionale che ha annullato la nomina di un commissario per il Parco del Gargano, dopo il ricorso della Regione Puglia contro il decreto di nomina da parte del Ministero dell'AmbienteLe parole di Febbo sembrerebbero adombrare la stessa illeggittimità per il Parco Nazionale della Costa Teatina senza l'assenso della Regione Abruzzo (e quindi da parte sua)".

LA NOMINA DEL PRESIDENTE - Il Presidente dell'Ente Parco è nominato con decreto del Ministro dell'ambiente d'intesa con il Presidente della Regione nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco nazionale. Se l'intesa non è raggiunta il Ministero può nominare un commissario straordinario ma solo quando si siano verificati tentativi per il raggiungimento dell'accordo. Il Ministro dell'ambiente ha provveduto alla nomina del nuovo Commissario straordinario, ma non l'ha fatta precedere dall'avvio e dall'effettiva prosecuzione della istruttoria finalizzata all'intesa prevista dalla legge. "Nel caso del Parco Nazionale della Costa Teatina" - aggiunge Maurizio Acerbo - "invece la Regione Abruzzo è stata ripetutamente interpellata nell'arco di ben 10 anni! L'Assessore Regionale Febbo ha già perso ogni credibilità tradendo il mandato ricevuto a presiedere il Tavolo di Coordinamento Regionale e il suo stesso voto in Consiglio e Giunta.  Per dirla con il compagno Tex Willer, Mauro Febbo si è già meritato l’appellativo di “lingua biforcuta”, ora si rende anche ridicolo minacciando querele contro quei giornalisti che fanno notare che ha fallito completamente i suoi compiti istituzionali di coordinatore del tavolo-tecnico. Mi ricorda Emilio Fede che ha annunciato querele nei miei confronti dimenticando che è lui l’indagato per favoreggiamento della prostituzione mica il sottoscritto! E' una situazione sconcertante e inaudita. Invece di minacciar querele, Febbo scriva una bella lettera di dimissioni!"