“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Bullismo a Silvi. Arriva la risposta delle Sentinelle
I ragazzi dell' Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli hanno partecipato ai laboratori empatici organizzati dall'associazione Carrozzine Determinate
Si conclude oggi con grande partecipazione ed emozione il progetto “Sentinelle di Civiltà e Felicità”, ideato e realizzato dal Cav. Claudio Ferrante in collaborazione con l’Avv. Mariangela Cilli, con il patrocinio dell’Amministrazione del Comune di Silvi, che da anni continua a credere e investire in questo significativo percorso pedagogico.
Il progetto ha coinvolto tutte le classi quinte del territorio di Silvi della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli, confermandosi un’esperienza educativa di grande valore umano e formativo. Tutti i giovani studenti oggi riceveranno il diploma di sentinella alla presenza dell’assessore Beta Constantini e del presidente del consiglio comunale Fabrizio Valloscura. In un momento storico in cui il recente episodio di bullismo verificatosi sul territorio richiama l’intera comunità a una riflessione profonda, l’iniziativa rappresenta una risposta concreta e culturale, fondata sull’educazione al rispetto, all’inclusione e all’empatia.
Il Sindaco Andrea Scordella «Il recente episodio di bullismo avvenuto a Silvi ci richiama a una riflessione profonda sulla qualità delle relazioni e dell’educazione che offriamo ai nostri ragazzi. Non basta l’indignazione del momento: serve un impegno culturale ed educativo capace di trasformare il dolore in crescita e responsabilità condivisa. Da anni lavoriamo con il progetto “Sentinelle di Civiltà e Felicità” e continueremo a farlo con convinzione, perché crediamo rappresenti una delle risposte più giuste e importanti al fenomeno del bullismo: educare al rispetto, all’empatia e alla felicità come bene comune. Questo momento difficile ci offre anche l’occasione per rinnovare, come comunità, la nostra vicinanza e solidarietà al ragazzo coinvolto e alla sua famiglia, con l’impegno concreto di costruire insieme una città sempre più attenta, inclusiva e umana. Per questo la risposta più efficace non può essere soltanto punitiva, pur dovendo esserci, ma deve essere soprattutto culturale ed educativa».
La Dirigente Scolastica, Prof.ssa Paola Monacelli «Da alcuni anni il nostro Istituto aderisce al progetto educativo “Sentinelle di Civiltà e Felicità”, che ha l’obiettivo di educare i nostri bambini e ragazzi al rispetto, all’inclusione e all’empatia verso le persone con disabilità, combattendo i pregiudizi e le barriere architettoniche e sociali, nella certezza che partendo dall’educazione delle nuove generazioni si possa promuovere una società realmente inclusiva. Il progetto, sempre attuale e fondamentale per la nostra comunità, quest’anno ha visto come protagonisti gli alunni delle classi quinte della scuola primaria che hanno partecipato attivamente e con grande entusiasmo. Un grazie all’Assessore Beta Costantini per l’opportunità offerta, al Cav. Claudio Ferrante e all’Avv. Mariangela Cilli per il lavoro svolto con passione insieme ad alunni e docenti nella promozione della cultura del rispetto». Dagli elaborati dei ragazzi emergono riflessioni profonde e mature. Vincenzo, uno degli alunni partecipanti, scrive:
«Questo progetto mi ha permesso di capire davvero le difficoltà che le persone con disabilità incontrano nella vita quotidiana e di quanto io sia fortunato anche solo perché ho due gambe per poter camminare. Una cosa che mi ha fatto molto riflettere è stato sicuramente quando abbiamo parlato delle parole. Il termine “handicappato” spesso si usa per insultare, ma in realtà significa qualcosa di molto importante: non dovremmo mai insultare qualcuno in quel modo perché è davvero una mancanza di rispetto verso tutte le persone che hanno difficoltà nella vita a fare cose che noi facciamo anche senza pensare. Bisogna essere più sensibili, cercare di aiutare chi magari non riesce a comprendere un discorso senza prenderlo in giro, ma spiegando con parole semplici o ripetendo anche più volte. Mi ha colpito moltissimo l’esperienza con le carrozzine e i tanti ostacoli che si incontrano durante il tragitto. Grazie a questo progetto sarò più attento e più rispettoso e, quando mi capiterà di trovarmi accanto a una persona con disabilità, cercherò di aiutarla, evitando ostacoli o spingendo la carrozzina se necessario». Il progetto “Sentinelle di Civiltà e Felicità” si conferma così un presidio educativo fondamentale per il territorio di Silvi: un cammino che unisce scuola, istituzioni e comunità nella costruzione di una cultura della civiltà, della felicità condivisa e del rispetto come valore irrinunciabile. Un sentito ringraziamento va inoltre ad Artes Sanitaria per la fornitura delle carrozzine utilizzate durante le attività esperienziali e ai volontari dell’associazione Carrozzine Determinate per la preziosa partecipazione alla passeggiata empatica, momento altamente formativo che ha permesso agli alunni di sperimentare in prima persona le difficoltà legate alle barriere architettoniche e di trasformare l’esperienza in consapevolezza e responsabilità.




