Un viaggio nell'Abruzzo capitale del gioco d'azzardo

Soltanto nel comune di Cepagatti (Pescara) 600 persone sono finite nella trappola. La spesa media annua è di 2.100 euro

Un viaggio nell'Abruzzo capitale del gioco d'azzardo

ABRUZZO CAPITALE DEL GIOCO D'AZZARDO. Ludopatia e gioco d'azzardo. Migliaia di famiglie rovinate dal vizio del gioco. Sono soltanto alcuni degli elementi di una piaga che sta rivelando all'Abruzzo, già nei guai per problemi di occupazione, il dramma di una malattia che sta trascinando nel baratro fasce di popolazione sempre più numerose. In un Paese, l'Italia, che conta 6.181 punti autorizzati, 5.000 aziende, 12mila addetti e 400.000 slot machine, fa capolino la nostra regione che si piazza tra i primi posti della classifica nazionale, con una spesa pro-capite annua di oltre 2.100 euro.

IL FENOMENO A CEPAGATTI (PE).  Uno dei comuni abruzzesi più colpiti dal fenomeno, quello di Cepagatti ha presentato, questa mattina in conferenza stampa, il progetto "Stop The Game", in collaborazione con l'associazione “Collegamenti”, per calmierare le dipendenze degli schiavi del gioco. Da un'indagine sul territorio di Cepagatti è emerso, infatti, che ben 600 persone sono finite in questa trappola. “Il gioco è un'emergenza sociale che tocca molte famiglie" - ha spiegato in conferenza stampa l'assessore alla Sanità del comune di Cepagatti - "per questo motivo l'amministrazione comunale ha deciso di correre ai ripari agendo su due fronti: quello della prevenzione, soprattutto tra i giovani, e quello dell'aiuto ai giocatori abituali”.

STOP THE GAME: COME FUNZIONA? Il progetto avrà la durata di un anno e prevederà un'indagine demografica, per conoscere chi, come e perchè viene attratto dal gioco d'azzardo, seguita da un'azione di prevenzione e informazione per smorzare il fenomeno e infine l'intervento attivo sul territorio. “La novità principale sarà quella dell'indagine demografica che attueremo quantificando le offerte di gioco presenti sul territorio e realizzando interviste strutturate in forma anonima"- ha detto il dottor Antonio Maccarone dell'associazione Collegamenti e otterremo dati certi”. L'intervento sarà garantito dall'attivazione di uno sportello aperto al pubblico tre ore la settimana per accogliere le segnalazioni di chi è affetto da questo disturbo e seguiranno quattro incontri gratuiti in una sede anonima. Sarà attivo, infine, tutti giorni dalle 8 alle 20, un numero telefonico, il 333.9515430, attraverso il quale saranno raccolte dall'associazione richieste di aiuto.

GLI ALTRI ESEMPI SUL TERRITORIO. Altri comuni del pescarese e del teramano, come Montesilvano, Spoltore ed Atri si sono attivati per calmierare la piaga del gioco d'azzardo. Il responsabile dell'area ludopatie, Moreno Di Pietrantonio, ha spiegato come il fenomeno si stia espandendo già da diversi anni in tutta Italia e per questo risulta necessario agire con un'azione di prevenzione e cura.  I numeri sono impressionanti, visto che sono circa 800.000 i giocatori che risultano essere dipendenti da gioco d'azzardo (dato che non sembra in ribasso) e dagli 8 miliardi che entrano nelle casse dello Stato proprio grazie ai giocatori, 6-7 miliardi sarebbero utilizzati per curarne la dipendenza patologica.

M.T.

 

martedì 09 dicembre 2014, 18:33

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