S'infiamma campagna elettorale. M5S e Rc: Non candidare D'Alfonso

Mancano poche settimane alle primarie del centrosinistra. Chiodi bocciato da Datamonitor chiosa: «Il 43,2% basta per vincere le elezioni»

S'infiamma campagna elettorale. M5S e Rc: Non candidare D'Alfonso

L'ampio articolo apparso su Il Fatto quotidiano, che ricorda circostanze già note del processo Housework su presunte tangenti al Comune di Pescara, preoccupano il centrosinistra abruzzese.

A soffiare sul fuoco sono gli avversari più temibili, quelli del MoVimento 5 Stelle, che chiedono a gran voce al neopremier Matteo Renzi di non candidare Luciano D'Alfonso alle prossime elezioni regionali. sembrano irrilevanti. 

Su facebook Gianluca Vacca attacca pesantemente: "Chi sta pagando la campagna elettorale di D'Alfonso? Chi c'è dietro? Come fa a disporre di tutto questo denaro? E come fa ad andare in giro per l'Abruzzo continuamente dovendo lavorare all'ANAS?" E, poi: "D'Alfonso è il peggio della politica, il marcio più marcio, l'emblema di tutto quello che il M5S vuole combattere: se mai dovesse arrivare alla competizione elettorale, verrà sicuramente umiliato dal voto degli abruzzesi!"

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Maurizio Acerbo, consigliere di Rifondazione Comunista, che annuncia che non farà alleanze con il centrosinistra alle prossime regionali. "Questa è la Regione della Sanitopoli di Del Turco, del "ciclone" di Montesilvano, di Lusi nella Marsica, di Sanitopoli, di Roselli a Spoltore, delle società dell'acqua dall'ACA al CAM con piramidi di debiti creati dal malcostume di esponenti del centrosinistra", spiega Acerbo che rivela di volersi giocare la sua candidatura alle regionali. "Senza alcun giustizialismo - sottolinea - l'insieme di vicende emerse nell'ambito di svariate inchieste dovrebbero indurre a considerare come minimo inopportuna la candidatura a Presidente della Regione di Luciano D'Alfonso".

Tuttavia, almeno nei nostri sondaggi, l'orientamento del gradimento dei nostri lettori sembra essere per l'uomo che ha guidato due volte il Comune di Pescara ed una la Provincia.

L'altro grande competitor, l'attuale presidente Gianni Chiodi, è precipitato in fondo alla classifica di gradimento dei presidenti di regione, come conferma un sondaggio di Datamedia. "Il 43,2% in Abruzzo - chiosa il Governator - è più che sufficiente per vincere le prossime elezioni".

Redazione Independent

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giovedì 27 febbraio 2014, 08:14

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