Pescara Parcheggi in mano agli accertatori della sosta

Al via un'imponente campagna di sensibilizzazione contro gli automobilisti portoghesi. Già ma il conto della "poderosa" campagna chi lo paga?

Pescara Parcheggi in mano agli accertatori della sosta

"OCCHIO AL TICKET", LA CAMPAGNA PER SALVARE PESCARA PARCHEGGI. Si è svolta nella mattinata di oggi la conferenza stampa di presentazione della campagna Occhio al Ticket che l’Amministrazione comunale promuove di concerto con Pescara Parcheggi, la società a capitale interamente comunale che gestisce la sosta sul territorio cittadino, a cui hanno partecipato il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore alla Mobilità Enzo Del Vecchio, il comandante della Polizia Municipale Carlo Maggitti, Alberto Forcucci, già amministratore unico, oggi liquidatore della società.

IL SINDACO ALESSANDRINI: "SOCIETA' IN CONDIZIONI DIFFICILI". “Stiamo cercando di mettere a regime un nuovo corso per la società cercando di recuperare importi della sosta non pagata affidando ai dipendenti formati allo scopo, il ruolo di ausiliari della sosta – così il sindaco Marco Alessandrini – La cifra non è quella della sanzione, la campagna rispecchia il tono che abbiamo scelto di Amministrazione sorridente prima che punitiva, con la diffusione di un avviso di cortesia per evitare proprio di fare multe. Il rapporto amministrazione e amministrati si deve ispirare al senso di collaborazione, soprattutto perché sullo sfondo c’è la questione della società che gestisce il servizio. Pescara Parcheggi versa in condizioni difficili e per toglierla dal luogo della liquidazione in cui essa si trova, serve un’iniezione di liquidità. Ma prima di una trasformazione societaria, abbiamo pensato a rendere efficiente il servizio della medesima, cosa che basterebbe a toglierla dagli impacci”.

DEL VECCHIO ANNUNCIA LA PODEROSA CAMPAGNA. “Entro le prossime due settimane partirà una poderosa campagna di sensibilizzazione dell’utenza – ha aggiunto l’assessore Enzo Del Vecchio – Dobbiamo chiarire che pagando il ticket del parcheggio non solo si rispettano le regole e si evitano multe onerose, ma si aiuta la società a riemergere dalla situazione in cui versa oggi. Le cartoline che chi non paga si ritroverà sul parabrezza non sono un invito al pagamento, ma sono un avviso cortese che il sostare senza pagare esporrà l’utenza a multe. Poi, c’è il lato amministrativo che riguarda la società: Pescara Parcheggi è in fase di liquidazione perché non riesce a reggere i costi con i ricavi, è in perdita, ma noi abbiamo molto a cuore le maestranze e il futuro della società e a differenza delle tante parole dette in modo inconcludente negli anni passati, vogliamo provare a farla funzionare davvero. E’ questa l’operazione che si svolgerà nei prossimi 4 mesi, che serviranno a testare l'effettiva capacità di introito che Pescara Parcheggi ha o se sia invece opportuno ripensarne la fisionomia. Non demoliamo nulla, anzi: grazie a chi ha avviato l’utilizzo dei dipendenti ad ausiliari del traffico, grazie al Corpo della Polizia Municipale che ha formato gli ausiliari, in tutto 13, ma ora i passi fatti devono andare a frutto: non è possibile che ogni stallo, che in ambito nazionale incassa qualcosa tra i 4 e i 6 euro giornalieri, a Pescara resti abbondantemente al di sotto del 50 per cento”.

MAGGITTI: "PIU' POTERI AGLI ACCERTATORI DELLA SOSTA". “I dipendenti sono stati formati per le mansioni che avranno per il Codice della Strada e hanno fatto esame finale per l'idoneità – ha sottolineato il comandante Carlo Maggitti - l'Amministrazione comunale ha approvato un regolamento, ora manca l'operatività. Dopo aver avuto la comunicazione della Procura per carichi penali e aver riepilogato le aree in cui gli accertatori della sosta possono operare, si nominano tutti gli accertatori e da lì si può procedere con i poteri del pubblico ufficiale (hanno oneri e responsabilità dei pubblici ufficiali). Fondi delle multe saranno destinati alla viabilità e potenziamento della sensibilizzazione, il resto impiegato in opere pubbliche. Gli accertatori opereranno in tutte le aree in concessione e aree limitrofe".

L'AMMINISTRATORE FORCUCCI SULL'IDEA. “La Società ha due costi grandi – ha concluso Alberto Forcucci, il fitto e i dipendenti – L’idea del personale addetto alla sosta, può aiutare a risolvere il problema degli incassi non se vengono elevate delle sanzioni, ma se l’utenza paga la sosta, questo è lo scopo della campagna e questo è il passo che stiamo cercando di fare con la campagna”.

Gli Indipendenti

lunedì 01 settembre 2014, 17:31

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