Le leggi fondamentali della stupidità umana

Marco Travaglio: «Noi i politici li sopravvalutiamo». L'esempio del decreto Salva Carceri

Le leggi fondamentali della stupidità umana

LA SINDROME DEL POTERE. Marco Travaglio nell'incipit del fondo di sabato sostiene che "noi i politici li sopravvalutiamo" e porta numerosi esempi di politici e tecnici che nei loro comportamenti concreti si sono mostrati incapaci, incompetenti, burattini in mano alle lobby e anche di peggio. Il corollario dell'affermazione del vice direttore de Il Fatto Quotidiano è che noi sottovalutiamo il potere devastante della "stupidità umana che", secondo il pubblicitario e scrittore Giancarlo Livraghi, "è la causa di quasi tutti i nostri problemi". Consideriamo ad esempio il decreto salva carceri che avrebbe dovuto risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri.

L'ESEMPIO DEL DECRETO SALVA CARCERI. Esso sta per rimettere in circolazione migliaia di condannati ristretti in carcere, perché pericolosi per la società, tra cui molti mafiosi. Chiunque capisce che esso è privo di qualsiasi senso logico perché, oltre a non risolvere il sovraffollamento carcerario, vanifica l'azione faticosa della magistratura che istituzionalmente ha il compito di impedire ai criminali di nuocere mandandoli, se pericolosi, in prigione. Per giunta costringe i giudici a trascurare le inchieste sui crimini che vengono commessi perché li impegnata ad evadere le migliaia di pratiche di richieste di scarcerazione. Alla domanda "cui prodest" questa ignobile legge, la risposta è: la criminalità.

LE LEGGI FONDAMENTALI DELLA STUPIDITA'. Dobbiamo concludere che il provvedimento è quanto di più stupido si possa immaginare. La stupidità la si riconosce, secondo l'eminente studioso del fenomeno Carlo M. Cipolla, dagli effetti che essa produce. Il prof. dell'università di Berkley deceduto nel 2000, ci ha lasciato un saggio illuminante dal titolo "Le leggi fondamentali della stupidità umana". Secondo il prof. Cipolla la caratteristica della stupidità è quella di produrre un male sia a sè che agli altri. Il decreto svuota carceri, il cui obiettivo avrebbe dovuto essere quello di ridurre la popolazione carceraria, non solo non ha risolto il problema dell'affollamento delle patrie galere, ma, addirittura mette in pericolo la sicurezza dei cittadini. Dunque gli autori di questa legge debbono essere annoverati tra gli stupidi. Nel saggio di Cipolla si contempla anche la categoria dei "banditi", di coloro cioè che fanno male agli altri e bene a se stessi. Consideriamo per un solo momento qualcuna delle svariate decine di leggi a favore della casta e quelle ad personam, non c'è dubbio che chi le ha promulgate appartiene alla categoria dei banditi in quanto danneggiano la società ad esclusivo loro vantaggio personale.

IL POTERE DEVASTANTE DELLA STUPIDITA' UMANA. La stupidità è indipendente dal ruolo sociale che ciascuno riveste, per cui, l'operaio, il contadino, il manovale, non è più stupido statisticamente del politico dell'imprenditore, del manager ecc.. Con una differenza però: che loro, avendo la possibilità di decidere per una moltitudine di persone, hanno in mano un potere devastante. La democrazia, che nel nostro paese ultimamente è in crisi, in fondo ha l'obiettivo di contrastare la stupidità fattasi potere. Purtoppo però esiste un'altra categoria, quella degli sprovveduti. Sprovveduti sono coloro che fanno bene agli altri e male se stessi. A questa categoria va iscritta la maggior parte di noi che ci facciamo del male da soli dando fiducia a quei politici di cui Travaglio parla nel suo editoriale.

Clemente Manzo

domenica 26 gennaio 2014, 16:46

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