Filovia. No dei Comitati

Ambientalisti sul piede di guerra «Progetto inquinante. Omissioni negli studi». Manifestazione a Villa Sabucchi

Filovia. No dei Comitati

FILOVIA. SCONTRO TESTA/AMBIENTALISTI. Continua la polemica intorno alla contestatissima Filovia: il sistema di trasporto metropolitano lungo la direttrice della Strada Parco, un percorso di soli sei chilometri, che collegherà Montesilvano con Pescara. Per gli ambientalisti l'opera è inquinante «lo studio ambientale presentato dalla Gtm - spiegano dal Wwf - è approssimativo». Cosìoggi alle 11, davanti ai cancelli del parco di Villa Sabucchi, insieme alle associazione Carrozzine Determinate e PescaraBici e il comitato No filovia, si terrà una manifestazione allo scopo informare la cittadinanza sulla necessità di bloccarne i lavori. Secca la replica di Testa: «appare insensato, se non pretestuoso, continuare a sollevare dubbi e perplessità sull'iter amministrativo che si è concluso da tempo. Di certo vanno chiariti diversi punti su cui c'è molta confusione. Innanzitutto bisogna dire, in merito alla valutazione di impatto ambientale, che non è stato ancora stabilito se quest'opera sia da assoggettare a Via, seppure il comitato Via si sia già espresso dicendo che la Valutazione non è necessaria. Poi è opportuno parlare dei presunti danni al paesaggio e dell'impatto dei lavori: non mi sembra che il verde della strada parco abbia subito danni o ne possa subire in futuro. I pali tanto contestati sono inevitabili per un impianto del genere, altrimenti la città avrebbe dovuto puntare ad una metropolitana o ad una metropolitana sopraelevata: si tratta però di opere chiaramente irrealizzabili per ragioni economiche, nel primo caso, e per il devastante impatto ambientale nel secondo». E, poi, circa le obiezioni sull'inadeguatezza del progetto Testa ha affermato che «non mi pare che esistano sistemi più moderni o senza fili, al di fuori di quelli sopra citati che sul nostro territorio non appaiono fattibili. E' stato già spiegato, poi, che non ci sarà inquinamento elettromagnetico, e continuare ad insistere su questo tasto procura una preoccupazione infondata tra i cittadini».

LA QUESTIONE DEL SECONDO LOTTO. Altro aspetto assai contestato riguarda lo sviluppo del tracciato: cioè i fondi per il secondo lotto (fino a tribunale, università e pineta) e il terzo lotto (aeroporto) «Ci sono - ha concluso Testa - e, insieme alle economie derivanti dal primo lotto, l'opera andrà completata per produrre realmente i suoi effetti». Intanto resta il problema del traffico e dell'inquinamento che vede balzare Pescara, ai primi posti in Italia, per il livello delle polveri sottili.

Marco Beef

lunedì 08 aprile 2013, 10:27

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