“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Uxoricidio di Lettomanoppello: ergastolo per Mancini
Il 69enne è stato condannato in primo grado dalla Corte d'Assise di Chieti per l'omicidio della ex moglie, uccisa con un colpo di pistola al cuore davanti al nipote dodicenne
Antonio Mancini, 69 anni, è stato condannato all'ergastolo dalla Corte d'Assise di Chieti per l'omicidio della ex moglie, Cleria Mancini, sarta di 66 anni, uccisa il 9 ottobre 2025 nella piazza centrale di Lettomanoppello, in provincia di Pescara.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti l'uomo, pluripregiudicato, ha raggiunto la donna in Largo Assunta, nel centro del paese, mentre si trovava in compagnia del nipote dodicenne. Quindi ha estratto una pistola e ha esploso diversi colpi: uno di questi ha raggiunto la donna al cuore, provocandone il decesso nonostante i tentativi di soccorso. Il proiettile ha sfiorato il nipote della coppia, rimasto illeso.
Dopo l'omicidio, Mancini è fuggito a Turrivalignani, dove si è barricato all'interno di un ristorante, esplodendo altri tre colpi di pistola contro un'auto parcheggiata nel piazzale. È stato bloccato e ammanettato dai carabinieri approfittando di un attimo di disattenzione. La pistola utilizzata, una Beretta, era stata rubata nel 2011 a un agente della polizia penitenziaria.
Poco fa il verdetto dei giudici di Chieti, presieduto da Guido Campli, che emesso il verdetto di condanna - si tratta del primo grado di giudizio - con il massimo della pena prevista dal codice penale.



