“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Travaglio, Testa (FdI): «Parole inaccettabili, si valuti la revoca del Premio Flaiano»
Il deputato pescarese di Fratelli d’Italia chiede alla presidente dei Premi Internazionali Ennio Flaiano, Carla Tiboni, di valutare l’immediata revoca del riconoscimento
La vicenda nasce dai post pubblicati su Facebook da Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, in cui il giornalista si complimentava con Marco Travaglio per il conferimento del Premio Internazionale Ennio Flaiano per il giornalismo, edizione 2026, e accostava la propria attività a quella di «eroi della lotta alla mafia» come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. In seguito, Travaglio è intervenuto per giustificare Ranucci rispetto alle sue frequentazioni con Valter Lavitola, sostenendo che anche Falcone avrebbe avuto «frequentazioni ben più discutibili» e arrivando a evocare in relazione alla sua attività istituzionale, citando anche Giulio Andreotti.
Secondo Guerino Testa, questi accostamenti sono «gravi e inopportuni»: da un lato perché Ranucci avrebbe paragonato il proprio lavoro a quello di Falcone e Borsellino; dall’altro perché Travaglio avrebbe usato la figura del magistrato antimafia per difendere un collega, «deformandone il percorso professionale e istituzionale». Il deputato sottolinea che Falcone «era un magistrato antimafia e lavorava per lo Stato italiano», dialogando con Governo e istituzioni nell’ambito delle sue funzioni, e che le sue interlocuzioni «non possono essere utilizzate per costruire insinuazioni o parallelismi con rapporti di tutt’altra
Alla luce di queste considerazioni, Testa chiede formalmente alla dottoressa Carla Tiboni, presidente dei Premi Internazionali Ennio Flaiano, di «valutare l’immediata revoca del premio assegnato a Marco Travaglio». Il deputato motiva la richiesta richiamando le motivazioni del riconoscimento, che includono «l’indipendenza del giornalista e la costante ricerca della verità cronachistica», e si domanda se tali requisiti siano «ancora pienamente compatibili con dichiarazioni che, nel tentativo di difendere un collega, arrivano a coinvolgere e a svilire la figura di Giovanni Falcone».
Il Premio Internazionale Ennio Flaiano per il giornalismo 2026 è stato assegnato a Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, nell’ambito della 53ª edizione dei Premi Internazionali Flaiano di Pescara. La polemica sulle dichiarazioni di Travaglio ha già suscitato reazioni pubbliche, tra cui quelle di Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone e sorella del magistrato, che ha definito «indegne» e esempio di «cattivo giornalismo» le parole del direttore.
La richiesta di Testa apre ora una fase di valutazione da parte dell’organizzazione dei Premi Flaiano, chiamata a decidere se mantenere o revocare il riconoscimento alla luce delle critiche sollevate. Nel frattempo, il dibattito continua a intrecciarsi con le vicende giudiziarie che coinvolgono Lavitola e Ranucci, mantenendo alta l’attenzione sul ruolo e sui limiti del giornalismo di opinione quando tocca figure simbolo della lotta alla mafia.



