“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Stellantis annuncia investimenti da 1miliardo per Atessa
L'annuncio del Ceo Antonio Filosa rappresenta un passo in avanti nella difesa del sito industriale e del distretto automotive dal rischio delocalizzazione in Polonia
L’annuncio del CEO di Stellantis Antonio Filosa relativo all’investimento di oltre un miliardo di euro destinato allo stabilimento di Atessa nei prossimi cinque anni rappresenta certamente un passo in avanti in difesa del sito industriale e del distretto automotive dai pericoli delocalizzazione. A tal proposito, infatti, si registrano i commenti entusiasti di Giulio Sottanelli (Azione) il quale ha dichiarato che "si tratta di una notizia importante per l’Abruzzo, per l’intera filiera, e per uno dei poli industriali più strategici del Paese. Tuttavia, proprio perché la posta in gioco è altissima, è necessario fare piena chiarezza sul significato concreto di questo investimento”. Sempre il deputato di Azione ha aggiunto che "il punto fondamentale è capire quale sarà il futuro assetto produttivo dello stabilimento. Il nuovo furgone elettrico annunciato da Stellantis si aggiungerà alle attuali produzioni endotermiche oppure le sostituirà? Gli investimenti previsti riguardano esclusivamente la linea elettrica? E, soprattutto, quale sarà il destino della produzione endotermica oggi presente ad Atessa? Resterà almeno in parte in Abruzzo o verrà trasferita integralmente in Polonia?" E poi: “Da queste risposte dipendono il futuro occupazionale dello stabilimento e la tenuta dell’intero indotto. Un conto è affiancare una nuova produzione elettrica a quelle esistenti, aumentando capacità produttiva e prospettive industriali. Altro conto sarebbe assistere a una progressiva sostituzione delle produzioni attuali con il conseguente trasferimento di attività e lavoro fuori dall’Italia”. Infine, "un miliardo di euro è certamente una cifra rilevante, ma senza informazioni precise sul mix produttivo e sulle prospettive delle motorizzazioni endotermiche il rischio è che restino molti interrogativi aperti. L’Abruzzo ha bisogno di certezze. Servono impegni chiari e verificabili per garantire il futuro industriale del territorio.”




