“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Spoltore, la Giunta potrà riunirsi da remoto. L’opposizione: “Indennità piena e doppio standard”
I consiglieri di minoranza contestano la possibilità per sindaco e assessori di partecipare alle sedute in videoconferenza e denunciano la disparità di trattamento non solo economica
Il via libera alle sedute della Giunta comunale di Spoltore in modalità telematica e da remoto accende lo scontro politico in città. I consiglieri comunali di opposizione contestano la scelta, sostenendo che la possibilità di svolgere a distanza l’attività amministrativa non sarebbe accompagnata da una riduzione delle indennità di funzione percepite da sindaco e assessori.
Secondo la minoranza di centrodestra, la decisione rappresenterebbe “un’abdicazione al proprio ruolo” e una scelta incoerente rispetto al trattamento riservato ai consiglieri comunali. “A fronte di indennità di funzione mensili e fisse, riparametrate e garantite dalla legge per assicurare una presenza costante nell’amministrazione – affermano i consiglieri – assistiamo a una Giunta che sceglie la comodità del collegamento da remoto, senza tuttavia porsi il problema di ridursi il compenso per il minore impegno sul campo”.
Nel mirino dell’opposizione c’è soprattutto la presunta disparità di trattamento tra Giunta e Consiglio comunale. I consiglieri ricordano infatti di aver proposto, attraverso una mozione, la possibilità di partecipare alle sedute consiliari da remoto in circostanze eccezionali, come malattia o impegni di lavoro. Una richiesta che, riferiscono, sarebbe stata respinta dalla maggioranza.
“Si creano istituzioni a due velocità – prosegue la minoranza – con una Giunta che trattiene stipendi pieni concedendosi il privilegio della videoconferenza e un Consiglio comunale a cui si negano gli stessi strumenti di conciliazione”. I consiglieri sottolineano inoltre che il loro mandato viene svolto a titolo di servizio, con un gettone di presenza definito “esiguo” e conciliando l’attività politica con il lavoro.
L’opposizione annuncia quindi l’intenzione di portare nuovamente la questione in aula attraverso una mozione. “La dignità delle istituzioni e il rispetto per i cittadini – concludono i consiglieri – non possono essere oggetto di scorciatoie o di doppi standard”.
Il documento è firmato da Marco Della Torre, Agnese Ranghelli, Stelvio D’Etterre, Pierpaolo Pace e Giulia Zona, consiglieri comunali di opposizione.




