Sanità territoriale, 37,8 milioni per il personale: per la CISL è una scelta giusta

Notaro, Traniello, Mennucci e Capparuccia: «Le strutture hanno senso se dentro ci sono professionisti, competenze e servizi. Ora dalle risorse alle assunzioni, per quasi 800 unità nelle quattro Asl»

Sanità territoriale, 37,8 milioni per il personale: per la CISL è una scelta giusta

La decisione della Regione Abruzzo di destinare 37,8 milioni di euro al reclutamento del personale necessario al funzionamento delle nuove strutture dell’assistenza territoriale rappresenta, per la CISL, un passaggio importante per dare concretezza alla riorganizzazione della sanità regionale.

«Accogliamo positivamente una scelta che va nella direzione che la CISL ha indicato con chiarezza in questi mesi», dichiarano Giovanni Notaro, Segretario Generale CISL Abruzzo Molise, Vincenzo Traniello, Segretario Generale FNP CISL Abruzzo Molise, Vincenzo Mennucci, Segretario Generale CISL FP Abruzzo Molise, e Carlo Capparuccia, Segretario Generale CISL Medici Abruzzo Molise. «Abbiamo sempre sostenuto che non fosse sufficiente realizzare nuove strutture: occorreva creare le condizioni perché potessero funzionare realmente, attraverso personale, professionalità, organizzazione e servizi capaci di rispondere ai bisogni delle comunità».

Una posizione ribadita dalla CISL già lo scorso 18 giugno, nel corso della tavola rotonda “Ripensare i Servizi Territoriali”, promossa dalla CISL FP Abruzzo Molise all’Aurum di Pescara, dove era stata evidenziata la necessità di accompagnare la riforma dell’assistenza territoriale con un adeguato investimento sulle persone e sulle competenze, valorizzando anche il ruolo del Terzo Settore.

Lo stesso tema era stato posto con forza il 16 luglio a Francavilla al Mare, nell’iniziativa “Sanità: quale investimento per l’Abruzzo?”, promossa da CISL Abruzzo Molise, FNP CISL, CISL FP e CISL Medici, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì. In quella occasione la CISL aveva sottolineato come la realizzazione delle nuove strutture territoriali dovesse essere accompagnata da assunzioni, personale qualificato e una precisa organizzazione dei servizi, affinché le Case della Comunità e le altre articolazioni della sanità territoriale non rischiassero di rimanere strutture prive delle risorse necessarie per garantire le prestazioni.

«Oggi registriamo un passo nella direzione giusta – proseguono Notaro, Traniello, Mennucci e Capparuccia –. Le strutture hanno senso se dentro ci sono professionisti, competenze e servizi. Altrimenti rischiano di diventare scatole vuote. Le risorse stanziate dalla Regione affrontano finalmente uno dei nodi centrali della riforma: quello del personale».

Il finanziamento è destinato alle quattro Asl abruzzesi e riguarda il personale necessario per rendere operative le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità, le Unità di Continuità Assistenziale, le Centrali Operative Territoriali e il servizio 116117, con un fabbisogno complessivo stimato in quasi 800 unità.

«Adesso – aggiungono i quattro Segretari Generali – occorre proseguire con determinazione. Dalle risorse bisogna passare rapidamente alle assunzioni e dalla programmazione alla piena operatività dei servizi. Sarà fondamentale monitorare l’attuazione del piano e mantenere aperto il confronto con la Regione e con le Aziende sanitarie».

Per la CISL, infatti, la riforma della sanità territoriale dovrà essere costruita attraverso una visione integrata, capace di mettere in relazione servizi sanitari, servizi sociali, professionisti, Terzo Settore e comunità locali.

«La vera sfida – concludono Notaro, Traniello, Mennucci e Capparuccia – sarà fare in modo che gli investimenti del PNRR producano un cambiamento concreto nella vita delle persone. Abbiamo chiesto strutture, ma soprattutto abbiamo chiesto di investire nelle persone che dovranno farle vivere. Ora è il momento di trasformare le risorse in servizi, prossimità e presa in carico».