Sanità, UGL: "Il modello Marsilio è la strada giusta per un Fondo Sanitario più equo"

L'adesione di undici Regioni alla proposta abruzzese premia una battaglia di equità: il Segretario Nazionale Gianluca Giuliano chiede al Governo di trasformarla in interventi strutturali

Sanità, UGL: "Il modello Marsilio è la strada giusta per un Fondo Sanitario più equo"

Un risultato che segna una svolta nella lunga battaglia per riequilibrare la distribuzione delle risorse sanitarie nel Paese. La Segreteria Nazionale dell'UGL Salute esprime "profonda soddisfazione e un convinto plauso" per l'esito ottenuto dal Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al termine del Festival delle Regioni di Firenze, dove undici Regioni a statuto ordinario hanno aderito alla proposta abruzzese per una ripartizione più equa del Fondo Sanitario Nazionale.

Per il sindacato si tratta di un passaggio fondamentale per superare i divari territoriali e le penalizzazioni che hanno a lungo svantaggiato le aree meno popolose del Paese. Un tema che tocca direttamente la vita dei cittadini e il lavoro di chi opera nella sanità pubblica.

"Esprimiamo il nostro sostegno e apprezzamento al Presidente Marco Marsilio per la determinazione con cui porta avanti questa battaglia di equità e giustizia sociale", dichiara il Segretario Nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano. "L'ampio consenso ottenuto a Firenze premia una visione di sistema e di respiro nazionale: garantire una distribuzione omogenea ed equa delle risorse è l'unico modo per valorizzare i lavoratori della sanità sull'intero territorio, potenziare la rete dei servizi, contrastare la mobilità passiva ed evitare che i cittadini siano costretti a faticosi spostamenti lontano da casa per accedere alle cure".

L'auspicio del sindacato è che il percorso avviato non si esaurisca nella cornice del Festival delle Regioni. "Auspichiamo che il Governo e il Ministero della Salute accolgano prontamente questa posizione condivisa dalle Regioni per tradurla in interventi strutturali e risorse concrete", prosegue Giuliano, che annuncia l'impegno diretto dell'organizzazione: "L'UGL Salute farà la sua parte a livello nazionale per sostenere con forza questo percorso e garantire a tutti i cittadini italiani pari opportunità nell'esercizio del diritto fondamentale alla salute".

Un modello virtuoso, dunque, quello indicato dall'Abruzzo e sostenuto da undici Regioni, che punta a valorizzare i territori e a tutelare un diritto essenziale: quello alla salute, senza che il codice di avviamento postale diventi un fattore discriminante nell'accesso alle cure.