Rifiuti romani a Chieti, Legnini chiede il 100% degli indennizzi

Il sindaco scrive al Governatore Marsilio per un incontro urgente: "Alla Regione oltre il triplo rispetto al Comune”. In ballo quasi 6 milioni all'anno

Rifiuti romani a Chieti, Legnini chiede il 100% degli indennizzi

Il sindaco Giovanni Legnini ha sollecitato un incontro urgente con il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, per rivedere i criteri di ripartizione degli indennizzi ambientali legati al conferimento dei rifiuti indifferenziati di Roma Capitale nell’impianto TMB di Chieti.

L’iniziativa del sindaco Legnini fa seguito alla missiva inviata a gennaio dal sindaco emerito Diego Ferrara e si inserisce in un percorso di interlocuzioni già avviate con le strutture regionali.  L’obiettivo è ottenere una revisione formale dei criteri di ripartizione degli indennizzi a titolo di compensazione ambientale per la destinazione dei rifiuti romani nell’impianto teatino, con tariffe più favorevoli alla città.

Secondo l’ultimo accordo interregionale (DGR n. 868 del 2025), il meccanismo di ripartizione prevede:

- Indennizzo complessivo versato dalla Regione Lazio: 15,00 € per tonnellata di rifiuto conferito.
- Quota trattenuta dalla Regione Abruzzo: 11,55 € a tonnellata.
- Quota riconosciuta al Comune di Chieti: 3,45 € a tonnellata.

Sulla base dei dati forniti dalla stessa Regione Abruzzo, nel periodo 2019–2026:

- Indennizzi complessivi corrisposti alla Regione Abruzzo: 5.909.727,51 euro.
- Quota trattenuta dalla Regione: 4.535.350,87 euro.
- Quota riconosciuta al Comune di Chieti: 1.374.376,64 euro.

In pratica, la Regione trattiene una quota superiore di almeno tre volte rispetto a quella destinata al Comune, pur essendo l’impatto logistico e ambientale concentrato esclusivamente sul territorio comunale di Chieti.

Il sindaco Legnini sottolinea che il Comune di Chieti versa in stato di dissesto finanziario e, con le sole risorse di bilancio, fatica a garantire i servizi essenziali.  Nonostante ciò, i ristori finora percepiti sono stati impiegati per bonificare scarpate e aree degradate in diverse parti del territorio.

Tuttavia, se la Regione riconoscesse al Comune la quota dovuta, si potrebbero attivare interventi più adeguati: manutenzione nelle aree interessate, bonifica dei suoli inquinati, recupero di aree degradate, rimozione di rifiuti abbandonati e amianto dagli edifici pubblici, oltre ad azioni mirate alla tutela della salute dei residenti.

L’Amministrazione teatina definisce “anomala” la situazione di Chieti rispetto ad altre Regioni italiane, che attribuiscono ai Comuni ospitanti il 100% dei ristori o comunque la quota prevalente della compensazione ambientale per l’utilizzo degli impianti di trattamento.

“La nostra richiesta punta a ottenere un riscontro concreto che ad oggi non c’è ancora stato, nonostante le ripetute sollecitazioni”, spiega Legnini.  Il sindaco auspica che il presidente Marsilio convochi a brevissimo un incontro per approfondire nel dettaglio i profili finanziari e negoziali del rapporto.

“Rispondere a questa esigenza significa garantire al Comune di Chieti le risorse necessarie a compensare un sacrificio che la nostra collettività sostiene da troppi anni”, conclude il sindaco.