Pescara nella morsa dell'ultra violenza, giovane preso a martellate per una "cicca"

La vittima ha 22 anni ed ha riportato un grave trauma facciale con fratture multiple. Arrestati i due aggressori: uno è minorenne

Pescara nella morsa dell'ultra violenza, giovane preso a martellate per una "cicca"

PESCARA NELLA MORSA DELL'ULTRA VIOLENZA: GIOVANE PRESO A MARTELLATE PER UNA "CICCA". La città di Pescara sta vivendo un periodo di ultra violenza cieca, assurda, certamente inspiegabile. Sono mesi che ne parliamo, probabilmente anche in solitudine, ma gli episodi di cronaca quotidiana, almeno secondo la nostra opinione relativa, sembrano inequivocabili. L'ultimo, ad esempio, che riguarga gruppi di giovanissimi ha dell'incredibile. Un 22enne è stato letteralmente massacrato di botte, probabilmente con un martello, almeno è questo che riferiscono gli investigatori, semplicemente perchè si era rifiutato di offrire del tabacco per una sigaretta. I due aggressori gli hanno fratturato la mandibola mandandolo all'ospedale in gravissime condizioni. Tanto è vero che i medici gli hanno riconosciuto una prognosi superiore ai quaranta giorni. Dei due giovani aggressori, rintracciati dalla Questura di Pescara, il più grande (19 anni), è stato arrestato e posto ai domiciliari dalla Polizia su un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip Antonella Di Carlo, su richiesta del Pm Gennaro Varone. Il reato contestato è quello di lesioni, aggravate dai futili motivi. Il suo amico, di 17 anni, è stato deferito alla Procura per i Minori di L'Aquila, che ora sta valutando la sua posizione, per lo stesso reato contestato al 19enne. Nella sua ordinanza il Gip del Tribunale di Pescara afferma: "le modalità del fatto, efferate, odiose e ingiustificate, sono sintomatiche di una personalità incline a delinquere, priva di senso della misura ed incapace a controllare gli impulsi". Un quadro inquietante, purtroppo come dicevano all'inizio dello scritto, non infrequente.

Redazione Independent