“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Pescara, divieto di dimora per gli autori aggressione e tentata estorsione in via Piave
I protagonisti appartengono alla comunità bengalese ed hanno tra i 40 ed i 50 anni: "chiedevano soldi in cambio di protezione". I dettagli nell'articolo
Una serata come tante, nel cuore di Pescara, si è trasformata in un episodio di violenza finito sotto la lente dell’Autorità Giudiziaria. I fatti risalgono alla tarda serata del 27 aprile 2026, quando in via Piave due cittadini del Bangladesh, di 29 e 36 anni, sono stati affrontati da più connazionali. Dalla ricostruzione investigativa è emerso che l’episodio non si sarebbe limitato a una semplice colluttazione: secondo gli accertamenti, i due uomini sarebbero stati minacciati e aggrediti nel tentativo di ottenere denaro in cambio di “protezione” per lo svolgimento delle loro attività commerciali e, in parte, come corrispettivo per poter risiedere a Pescara. L’aggressione ha provocato alle vittime lesioni di diversa gravità. Gli accertamenti sanitari eseguiti al pronto soccorso dell’ospedale S. Spirito di Pescara hanno stabilito prognosi rispettivamente di sette e trenta giorni. È proprio dalla segnalazione delle persone offese e dai primi elementi raccolti nell’immediatezza che è partita l’attività dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Operativa.
Gli investigatori hanno lavorato alla ricostruzione della dinamica, verificando le informazioni disponibili e individuando i soggetti ritenuti collegati all’aggressione. Un’attività che, in episodi consumati in contesti urbani e in orari serali, ha richiesto rapidità, accuratezza e capacità di mettere in relazione testimonianze, dichiarazioni ed ulteriori riscontri investigativi. Nei primi giorni di maggio, al termine di veloci ma accurati accertamenti, quattro cittadini del Bangladesh, di età compresa fra i 40 e i 50 anni, sono stati denunciati in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica. L’indagine è quindi proseguita, consentendo di approfondire il quadro delle responsabilità e di delineare un’ipotesi accusatoria più ampia, comprendente anche il tentativo di estorsione.
Sulla base degli elementi trasmessi dagli investigatori, la Procura della Repubblica di Pescara ha richiesto al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pescara un’ordinanza cautelare, concessa lo scorso 24 agosto 2026. Il GIP ha disposto nei confronti dei quattro cittadini bengalesi ritenuti responsabili dell’aggressione nei confronti dei due connazionali il divieto di dimora nel Comune di Pescara.
Il provvedimento è stato eseguito dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Pescara, che ha così dato seguito all’attività investigativa del N.O.R.



