“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Passaporto falso, jammer e un passato da latitante: arrestato in hotel
La Squadra Mobile di Teramo rintraccia a Mosciano Sant'Angelo un uomo condannato per associazione finalizzata al traffico di droga: aveva con sé documenti rubati e un disturbatore di frequenze
Un allert scattato in Sala Operativa ha messo fine alla latitanza di un uomo ricercato per associazione finalizzata al traffico di droga. Giovedì mattina, la Polizia di Stato di Teramo ha tratto in arresto il soggetto, accusato di possesso di documenti d'identità falsificati e di aver fornito false generalità agli investigatori.
La Squadra Mobile lo ha rintracciato all'interno di un hotel a Mosciano Sant'Angelo, dove l'uomo si era evidentemente nascosto per sfuggire alla giustizia. Al momento del controllo, i poliziotti lo hanno trovato in possesso di un passaporto che, dagli accertamenti successivi, è risultato intestato ad altra persona: si tratta di un cittadino greco che ne aveva denunciato il furto.
La perquisizione dell'auto ha poi riservato agli investigatori un'altra scoperta significativa. Nel veicolo è stato trovato e sequestrato un jammer, ovvero un disturbatore di frequenze che, a seconda della tipologia, viene solitamente utilizzato per bloccare i segnali wireless — come allarmi o telecomandi auto — oppure per disturbare le comunicazioni cellulari e radio.
Ma è stata l'attività di identificazione svolta dagli agenti a far emergere il quadro completo. L'uomo, infatti, è risultato destinatario di un mandato di cattura per il reato di associazione finalizzata al traffico di droga, oltre che di una condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione per spaccio di stupefacenti.
All'uomo è stato infine notificato un Avviso Orale aggravato, già emesso dal Questore de L'Aquila. Al termine degli atti di rito, il ricercato è stato tradotto in carcere, dove dovrà ora scontare la pena detentiva che pendeva sul suo capo.



