Nuova Pescara, l'assemblea approva ma vuole il rinvio al 2028

Una seduta breve e semideserta da' il via libera alla relazione semestrale. Costantini solleva dubbi sulla legittimità dell'atto e paventa il rischio di un ricorso al Tar con tanto di commissariamento

Nuova Pescara, l'assemblea approva ma vuole il rinvio al 2028

L'assemblea costitutiva della nuova Città di Pescara ha approvato a maggioranza dei presenti - 'pochino' in verità: erano all'incirca una cinquantina i consiglieri pescaresi, montesilvanesi e spoltoresi seduti negli scranni del Palazzo di Città di Pescara - l'ultimo atto dell'iter amministrativo prima della fusione ovvero la relazione semestrale da inviare alla Regione Abruzzo. Parliamo di un obbligo legislativo ma anche di una delibera 'anomala' poiché, stando al contenuto della legge regionale 17 marzo 2023 N.13, nel documento approvato sono stati indicati gli obiettivi richiesti dal legislatore ma, di fatto, non è così. Anzi, in una lettera inviata all'Emiciclo regionale dai sindaci di Montesilvano e Spoltore si chiede al governatore Marsilio ed al presidente del consiglio regionale Sospiri l'ennesima proroga al 2028 o addirittura al 2029 perché non è stato possibile raggiungere gli obiettivi indicati. Sul punto, è intervenuto con un emendamento - poi bocciato dall'aula - il consigliere Carlo Costantini il quale ha paventato l'evidenza di una contraddizione tra quando deliberato in aula e quanto indicata nella legge costitutiva della nuova Città di Pescara. Nello specifico all'articolo 31 si norma il caso in cui debbano intervenire i poteri sostitutivi del Governatore e l'indicazione di un commissario ad acta per il prosieguo di ciò che non è stato fatto prima, riferendosi ai dodici anni trascorsi dal 'famoso' referendum consultivo. Ma non è tutto. La delibera approvata oggi, 31 agosto 2026, darebbe il 'fianco' ad eventuali e probabilissimi ricorsi amministrativi al TAR da parte dei comitati pro fusione che hanno già visto accogliere le loro istanze, in occasione dell'indizione di nuovi referendum consultivi, e ora nel indicando il rispetto delle tempistiche e delle prescrizioni della legge. Ora però la responsabilità è nelle mani della politica regionale che dovrà decidere se procedere con un rinvio attraverso una modifica della legge ed accettarne le conseguenze, oppure andare avanti con l'iter in corso: e ciò significa che il 31 dicembre 2026, cioè tra meno di quattro mesi, saranno dichiarati risolti i consigli comunali di Montesilvano, Pescara e Spoltore. Insomma "grande confusione sotto al cielo" ma anche alcuni scenari prevedibili e di certo la politica troverà la soluzione più conveniente o convincente, a seconda dei punti di vista. 

 

In questo link la Legge Regionale 17 marzo 2023 n.13