“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Bocciati i referendum sulla Nuova Pescara
Il TAR Abruzzo dà ragione ai ricorrenti dell'Associazione Nuova Pescara. Ora l'unica via resta quella di emendare la legge regionale
Il TAR Abruzzo ha dato ragione ai ricorrenti dell'Associazione Nuova Pescara che hanno presentato ricorso contro le delibere dei consigli comunali di Montesilvano e Spoltore con le quali venivano indetti nuovi referendum cittadini sul processo di fusione dei tre comuni nel mese giugno ed a distanza di dodici anni dal precedente voto referendario. Diversi i profili di illegittimità sollevati dai giudici amministrativi ma adesso resta poco tempo per un eventuale ricorso avverso alla sentenza. L'unica strada che resta ai contrari all'Istituzione del Nuovo Comune di Pescara resta quella che porta al Palazzo dell'Emiciclo attraverso un emendamento traslativo della legge regionale del 17 marzo 2023 e che stabilisce alla data del 31 dicembre 2026 lo scioglimento dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore per dare vita ad un nuovo soggetto amministrativo. Ora la parola passa alla politica che è sempre capace di rendere possibile anche l'impossibile e persino trovare l'ennesima soluzione per rinviare il percorso della nascita di una nuova realtà amministrativa con potenzialità assolutamente di rilievo. Il passato, al contrario, lo conosciamo e non è detto che sia migliore del futuro, come del resto è anche vero il contrario.




