Nuova Pescara, Pavone (Azione): "La Regione dica cosa vuole fare”

Depositata un'interrogazione rivolta al Presidente Marsilio e alla Giunta regionale per conoscere quale posizione intendano assumere sul futuro dell'area metropolitana pescarese

Nuova Pescara, Pavone (Azione): "La Regione dica cosa vuole fare”

“La sentenza del TAR merita rispetto, ma non può diventare un alibi per sottrarsi a una responsabilità che resta pienamente politica. I decisori istituzionali non possono nascondersi dietro sentenze amministrative o dietro norme approvate oltre dodici anni fa e più volte modificate nel corso del tempo. La stessa pronuncia del TAR rimette alla politica e alle istituzioni rappresentative la responsabilità di individuare una soluzione per il futuro dell'area vasta pescarese”. Lo dichiara Enio Pavone, capogruppo di Azione in Consiglio regionale.

“Per questo ho depositato un'interrogazione rivolta al Presidente Marsilio e alla Giunta regionale per conoscere quale posizione intendano assumere sul futuro dell'area metropolitana pescarese. Dopo anni di rinvii, modifiche normative e conflitti istituzionali, è arrivato il momento che la Regione dica chiaramente quale modello di governance ritiene più adeguato per un territorio che coinvolge oltre 300 mila cittadini”.

Pavone rilancia inoltre l'appello formulato dal presidente regionale di Azione, Raffaele Bonanni, chiedendo l'apertura immediata di un confronto istituzionale. “Chiedo alla Regione di convocare con urgenza un tavolo con i sindaci dei Comuni interessati e con i capigruppo del Consiglio regionale. Le istituzioni locali non si costruiscono per decreto e non possono reggersi senza consenso, partecipazione e collaborazione tra le comunità coinvolte. Una scelta destinata a incidere sul futuro del territorio non può essere calata dall'alto né affidata esclusivamente alle aule giudiziarie”.

Il capogruppo di Azione sottolinea come la sentenza abbia chiarito che il tema resta nelle mani del legislatore e della politica. “Il TAR ha stabilito che la materia appartiene alla competenza regionale, ma questo non significa che il problema sia risolto. Significa esattamente il contrario: la responsabilità torna nelle mani delle istituzioni che oggi hanno il dovere di assumere una decisione e di costruire il consenso necessario attorno a quella decisione”.

Nell'interrogazione Pavone chiede inoltre alla Giunta di esprimere una valutazione sulla proposta di legge presentata alla Camera dal deputato Giulio Sottanelli per l'istituzione della Città Metropolitana di Pescara.

"Riteniamo che la prospettiva della Città Metropolitana rappresenti oggi la soluzione più moderna, equilibrata e vantaggiosa. Consentirebbe una governance unitaria dell'area vasta senza sopprimere alcun Comune, salvaguardando le identitàe le peculiarità di tutti i territori della provincia. Al tempo stesso permetterebbe una programmazione integrata di infrastrutture, mobilità, servizi e sviluppo economico, garantendo economie di scala e una maggiore capacità di attrarre investimenti e risorse".

"Parliamo di una provincia che conta quasi 320 mila abitanti, una dimensione pienamente comparabile a quella di altre Città Metropolitane già riconosciute nel nostro Paese. Continuare a ignorare questa opportunità significa rinunciare a strumenti di programmazione e a canali di finanziamento nazionali ed europei che in questi anni hanno destinato miliardi di euro agli enti metropolitani italiani".

"Mi rivolgo ai colleghi consiglieri regionali, sia di maggioranza sia di opposizione: su una questione che riguarda il futuro di un'intera area strategica dell'Abruzzo non devono prevalere appartenenze politiche o logiche di schieramento. Serve una discussione seria, aperta e fondata sull'interesse generale del territorio. La Regione ha il dovere di guidare questo confronto e di indicare una prospettiva chiara ai cittadini e alle amministrazioni locali".