“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Migranti, Sulpizio: «Ai Gesuiti ospiteremo vittime di sfruttamento»
L’assessore risponde al comitato di Pettinari: «Il progetto è pubblico da mesi. Basta pregiudizi: Pescara ha già dimostrato di saper accogliere»
Il Comune di Pescara è pronto a incontrare i cittadini per illustrare il progetto destinato ai migranti vittime di sfruttamento che, nei prossimi mesi, saranno collocati nella struttura in via di sistemazione nella zona dei Gesuiti, nell’ex mercato coperto di via Maestri del Lavoro. Lo dichiara l’assessore Adelchi Sulpizio, replicando alle preoccupazioni espresse dal comitato che fa capo al consigliere comunale Domenico Pettinari.
«Il Comune di Pescara è prontissimo ad incontrare i cittadini per illustrare il progetto che sta portando avanti in favore dei migranti vittime di sfruttamento», spiega Sulpizio. «Sarà una struttura rivolta a persone regolari sul nostro territorio, che hanno un regolare contratto di lavoro e che sono state vessate dal punto di vista lavorativo e non ce la fanno a mantenersi, per cui saranno ospitate lì». L’assessore aggiunge di aver già fornito spiegazioni ai cittadini che lo hanno contattato e di essere disponibile a farlo anche con il comitato di Pettinari.
Secondo Sulpizio, l’iniziativa si inserisce «nel solco tracciato negli anni dal Comune di Pescara», quello di «tendere una mano a tutti coloro che si trovano in difficoltà». E aggiunge: «Oggi aggiungiamo che vogliamo contrastare l’intolleranza e l’indifferenza che purtroppo appaiono sempre più dilaganti sul nostro territorio, accompagnate da un pregiudizio che viene cavalcato dal gruppo del consigliere comunale Pettinari».
L’assessore punta il dito contro chi, a suo dire, invoca l’integrazione ma non la vuole praticare: «Si parla tanto di integrazione ma poi nessuno la vuole mettere in pratica, e tanto meno vuole che accada sotto casa propria». Sul fronte della legalità, Sulpizio precisa che «in questo caso non c’entra nulla» e che comunque il Comune persegue i comportamenti illegali. «Salta all’occhio – osserva – che a Pescara si protesta se ci sono persone in strada, ma poi si protesta anche se chi è in difficoltà viene collocato in una struttura pubblica».
Nel mirino c’è anche la ricostruzione di Pettinari, che avrebbe parlato di quartieri «caricati di qualcosa che non possono sostenere» e di cittadini in cerca di «tranquillità e pace». Per Sulpizio, il consigliere «dovrebbe conoscere i progetti del Comune ma sostanzialmente ammette di non aver letto nulla di questa iniziativa, nonostante sia tutto pubblico da mesi».
L’assessore ricorda poi le esperienze già presenti in città: la mensa di San Francesco, in una zona residenziale; la mensa e la cittadella della Caritas, in un’altra area molto abitata; la stazione di posta che accoglierà molti senza dimora alle spalle della stazione; e gli alloggi per l’housing first realizzati a Villa del Fuoco. «Siamo certi, dunque, che anche ai Gesuiti si potrà collocare chi ha bisogno, in una struttura che sarà gestita da personale ad hoc, e che non ci saranno problemi, come non ce ne sono stati altrove».



