Maxi blackout a Teramo: oltre 2.000 utenze al buio per sei ore

Coinvolto anche l'ospedale Mazzini.La Asl diffida E-Distribuzione, la politica chiede un’“operazione verità” sulla rete

Maxi blackout a Teramo: oltre 2.000 utenze al buio per sei ore

Un guasto prolungato alla rete elettrica ha lasciato al buio gran parte di Teramo nel pomeriggio di ieri 23 agosto 2026, con circa 2.000 utenze disalimentate per circa sei ore e disagi che hanno coinvolto anche l’ospedale Mazzini.

L’interruzione di corrente è iniziata intorno alle 14:30–14:45, colpendo diversi quartieri della città e aree nevralgiche come l’Università e il presidio ospedaliero.  Il servizio è stato ripristinato definitivamente alle 21, dopo un’emergenza che ha tenuto “con il fiato sospeso” una fetta consistente della popolazione teramana. Secondo le prime ricostruzioni, il disservizio è stato causato da un guasto tecnico alla rete di distribuzione, gestita da E-Distribuzione, che ha reso necessario l’intervento delle squadre per isolare il tratto danneggiato e procedere alla riparazione.

Il blackout ha messo in seria difficoltà l’ospedale Mazzini, dove la Asl di Teramo ha annunciato una formale diffida a E-Distribuzione per i rischi legati all’interruzione prolungata. L’azienda sanitaria ha segnalato problemi per le apparecchiature elettromedicali e i medicinali termolabili, oltre alla necessità di limitare i consumi e l’uso dei condizionatori durante il disservizio. La Asl ha inoltre preannunciato una “conta dei danni” per valutare l’impatto economico e organizzativo del blackout sulle attività ospedaliere.

Sul caso è intervenuto con forza il consigliere regionale Giovanni Cavallari, che in una nota ha definito il blackout “un fatto grave e inaccettabile”, sottolineando come “sei ore senza energia elettrica a Teramo non sono un semplice disservizio”. Cavallari ha chiesto un’audizione urgente dei vertici territoriali di E-Distribuzione in Commissione di Vigilanza del Consiglio regionale, per ottenere chiarimenti sullo stato della rete, sulle criticità individuate e sugli investimenti programmati. “Non ci interessano promesse dopo ogni emergenza – ha dichiarato – Teramo merita fatti, investimenti e una rete elettrica all’altezza di una città capoluogo. Non può essere trattata come una città di serie B”. Anche il sindaco di Teramo ha chiesto un’“operazione verità” sulla rete elettrica cittadina, invocando trasparenza e interventi strutturali per evitare il ripetersi di episodi analoghi.

Il disservizio si inserisce in una sequenza di interruzioni e malfunzionamenti segnalati nei mesi scorsi, che hanno alimentato le critiche di cittadini, commercianti e imprese sulla tenuta della rete elettrica teramana. Secondo diverse voci istituzionali, la frequenza e la durata dei blackout indicano la necessità di investimenti mirati e di un piano di manutenzione straordinaria, per garantire affidabilità e sicurezza del servizio. E-Distribuzione, da parte sua, non ha ancora diffuso un comunicato dettagliato sulle cause tecniche del guasto e sui tempi di intervento, limitandosi a confermare il ripristino del servizio in serata.