Atti persecutori contro lo psichiatra dell’ospedale di Teramo

Paziente della professionista finisce agli arresti domiciliari e col braccialetto elettronico

Atti persecutori contro lo psichiatra dell’ospedale di Teramo

La Polizia di Stato ha eseguito nei giorni scorsi una misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico nei confronti di una donna della provincia di Teramo, già pregiudicata, indagata per atti persecutori aggravati. L’ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari (G.I.P.) presso il Tribunale di Teramo, nell’ambito di un’indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura e coordinata dalla Procura della Repubblica.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la donna è ritenuta responsabile di condotte moleste e pesantemente minatorie nei confronti di un medico psichiatra in servizio presso il Reparto di Psichiatria dell’Ospedale di Teramo, struttura dove la stessa era stata in passato ricoverata. Nel corso dell’intero mese di luglio, avrebbe reiteratamente molestato e minacciato di morte lo psichiatra, anche attraverso internet, estendendo le intimidazioni ai familiari del medico e costringendolo a vivere in un clima di terrore.

L’attività investigativa è stata svolta dal personale della Squadra Mobile della Questura di Teramo, che ha dato esecuzione alla misura cautelare su disposizione dell’autorità giudiziaria. La tempestività dell’intervento ha consentito di interrompere la condotta persecutoria e di restituire serenità al medico e alla sua famiglia dopo un mese trascorso in uno stato di profonda paura e angoscia.


Il reato di atti persecutori (art. 612-bis c.p.), comunemente noto come stalking, prevede pene detentive e consente l’applicazione di misure cautelari quando sussistono esigenze di tutela della persona offesa. In casi di particolare gravità, come minacce di morte reiterate e diffusione del clima di terrore anche ai familiari, il giudice può disporre gli arresti domiciliari con controllo tramite braccialetto elettronico, strumento previsto per garantire il rispetto della misura e allontanare il soggetto dai luoghi frequentati dalla vittima.

A Teramo è attivo da tempo uno sportello dedicato a stalking e mobbing, promosso da associazioni del territorio per offrire supporto psicologico, legale e sanitario alle vittime di atti persecutori. L’iniziativa risponde alla necessità di affiancare alle indagini di polizia un percorso di assistenza continuo per chi subisce molestie e minacce, anche in contesti sanitari come quello ospedaliero.