Masci rieletto sindaco e sarà l'ultimo della "Vecchia Pescara"

L'avvocato pescarese guiderà il capoluogo adriatico fino alla trasformazione della città con Montesilvano e Spoltore

Masci rieletto sindaco e sarà l'ultimo della "Vecchia Pescara"

"Non avrei mai immaginato di trovarmi in una sala consiliare piena, proclamato per la terza volta sindaco della mia città: è la cosa più bella che potesse accadermi e questo mi ripaga di tante amarezze vissute in questi ultimi due anni, mi riconcilia con il mondo della politica". E' cominciato così, stamani, l'intervento del sindaco Carlo Masci, dopo la proclamazione da parte del presidente della sezione civile del Tribunale, Carmine Di Fulvio, del primo cittadino e dei consiglieri comunali, dopo le elezioni parziali, in 23 sezioni, dell'8 e 9 marzo. Masci, che ha voluto dare un taglio "umano" al suo intervento, ha parlato di come ha vissuto questi mesi, dell'impatto sulla sua persona, sulla sua vita e sui suoi affetti, e della volontà di continuare a lavorare per Pescara, di vincere nuove sfide. La sua giornata è cominciata in chiesa, per "ringraziare Dio, perché da una difficoltà ha creato una grande opportunità", ha detto Masci a una sala consiliare gremita spiegando il suo approccio alle difficoltà, che "affronto sempre a viso aperto con coraggio, senza timori, assumendomi le mie responsabilità". Ed è stato proprio così che ha vissuto l'ultimo periodo, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, e il risultato è stato "una cosa unica, con la terza vittoria al primo turno nella mia città. Questo risultato è stato un atto d’amore dei cittadini nei miei confronti, dopo meno di due anni dall'inizio dalla consiliatura, quando c'erano le condizioni più complicate per tornare al voto", con il programma elettorale votato dai cittadini non ancora realizzato nella sua interezza e che ora andrà velocemente portato avanti. Proprio ripercorrendo i mesi che ora si lascia alle spalle, Masci ha lanciato un messaggio. "In politica, quando si fanno le cose, bisogna stare attenti, perché dietro alle persone ci sono le famiglie, ci sono i sentimenti. La politica non può essere lacrime e sangue ma condivisione, confronto di idee, non si può fare una guerra continua, non si possono mettere in dubbio le azioni degli altri solo pensando di ottenere un voto in più: ci vuole onestà intellettuale, e io voglio essere il primo a fare un esame di coscienza. Ringrazio i miei figli, che mi sono stati vicini come non mai nel momento politico più difficile per me, quando qualcuno ha messo in dubbio la mia correttezza, la mia serietà e la mia onestà, le stesse che mi hanno sempre accompagnato nella mia vita", ha proseguito Masci di fronte alla famiglia al completo, seduta in prima fila, con la moglie, Antonella, in carrozzina da tanti anni, che Masci ha voluto al suo fianco in questa giornata, e il nipotino Carlo, nato meno di due mesi fa. In sala anche la sorella, Giovanna.

Tra le priorità indicate - anche "se non so quanto durerà la consiliatura" - Masci ha citato "la solidarietà, la cultura, intesa come cultura sociale per arrivare anche nei quartieri più difficili, il verde, la sostenibilità ambientale, le infrastrutture". Si è rivolto a tutti gli enti quando ha detto che "ora dobbiamo lavorare per questa città, perché solo così possiamo continuare a crescere e solo lavorando si ottengono i risultati" e ha assunto un impegno di fronte ai giovani e ai neonati, "perché dobbiamo lasciare loro un mondo migliore". Il sindaco ha ringraziato assessori, consiglieri, responsabili di partito e ha rivolto il suo pensiero a tutti coloro che hanno corso al suo fianco in questa campagna elettorale difficile, come l'ha definita lui, anche i candidati che non avevano nessuna possibilità di essere eletti ma si sono impegnati allo massimo. Inoltre ha firmato le nomine dei presidenti di seggio che andranno a sostituire i presidenti nominati dalla Corte d'Appello che hanno rinunciato all'incarico. I nomi dei sostituti sono stati forniti al sindaco dal responsabile del servizio elettorale del Comune, sulla base della disponibilità comunicata all'Ente dagli elettori, tenendo conto dell'ordine di acquisizione. "Firmo perché sono il capo dell’Amministrazione, non perché io conosca qualcuna di queste persone, ma perché è mio dovere", ha detto Masci ricordando che, per questo obbligo di legge, in campagna elettorale è stato accusato di "aver nominato persone di mia fiducia". La mattinata si è conclusa tra applausi, sorrisi, strette di mano e congratulazioni al sindaco da parte dei tanti cittadini intervenuti e, infine, la foto di rito insieme ai consiglieri neoeletti.

L'avvocato pescarese, dunque, sarà l'ultimo sindaco della "Vecchia" Pescara e guiderà il capoluogo adriatico fino alla trasformazione della città con Montesilvano e Spoltore nella Nuova Pescara.