Mano pesantissima del Viminale: Pescara senza tifosi in trasferta per quasi un anno

Decisione maturata dopo gli incidenti registrati al termine del match con lo Spezia

Mano pesantissima del Viminale: Pescara senza tifosi in trasferta per quasi un anno

Mano pesantissima delle autorità sul tifo pescarese. Dopo i gravi incidenti e gli scontri registrati all’esterno dello stadio Adriatico-Cornacchia nel post-partita del match contro lo Spezia, il Prefetto di Pescara, su precisa indicazione del Viminale, ha decretato lo stop totale alle trasferte per tutti i tifosi biancazzurri fino al 1° febbraio 2027.

Una decisione drastica ma ampiamente preannunciata dalla gravità dei fatti. I tafferugli, culminati nel lancio di oggetti, sassi e fumogeni all'indirizzo delle forze dell'ordine, avevano trasformato il perimetro dello stadio in un campo di battaglia, provocando anche il ferimento di alcuni agenti. Violenze che oggi costano carissimo all'intera piazza adriatica.

Il provvedimento della Prefettura rappresenta una mazzata tremenda per la tifoseria e per la squadra. Di fatto, il Delfino sarà privato del supporto del proprio pubblico lontano dalle mura amiche per quasi un anno.

A pagare il prezzo più alto sarà la Curva Nord, il cuore pulsante del tifo organizzato, che non potrà seguire la squadra nelle cruciali sfide esterne della prossima stagione e della prima parte di quella successiva. Un danno d'immagine e sportivo incalcolabile per il club, costretto a rinunciare al proprio "dodicesimo uomo" in trasferta per i prossimi nove mesi.

Se il blocco delle trasferte colpisce indistintamente tutta la tifoseria, la giustizia ordinaria e sportiva si prepara a colpire i singoli responsabili. Gli investigatori della Digos stanno esaminando minuziosamente i filmati delle telecamere di videosorveglianza dello stadio e delle aree limitrofe, oltre ai video girati dalla Polizia Scientifica.

L'identificazione dei soggetti attivi negli scontri è già a buon punto: secondo fonti vicine alla Questura, sono in arrivo nelle prossime ore i primi Daspo individuali. Per i responsabili si prospettano anni di lontananza dagli stadi e, nei casi più gravi, pesanti conseguenze penali. Per Pescara e per lo sport abruzzese, una pagina nera che lascerà il segno a lungo.