“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
L’ultimo saluto a Diomede Barchiesi dopo l'autopsia
L'esame autoptico disposto dalla procura verrà effettuata giovedì e poi ci saranno i funerali del 50enne di Lanciano. I suoi organi sono stati donati
Si terranno nei prossimi giorni, probabilmente venerdì 21 agosto dopo l'autopsia disposta dalla procura, i funerali di Diomede Barchiesi, il 50enne di Lanciano morto all’ospedale di Pescara dopo le gravissime lesioni riportate nella notte tra l’8 e il 9 agosto sul lungomare di Fossacesia. Barchiesi era intervenuto per difendere il figlio diciottenne, coinvolto in una lite con alcuni giovani. Nel tentativo di separare i ragazzi, era stato colpito al volto con un pugno, cadendo e riportando un grave trauma cranico. Ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale pescarese, aveva lottato per giorni tra la vita e la morte. Il 14 agosto, dopo il periodo di osservazione previsto dalla legge, il collegio medico ha accertato la morte encefalica e certificato il decesso. I suoi organi, per volontà della famiglia, sono stati donati e continueranno a vivere in persone che ne hanno bisogno.
La notizia della sua morte ha suscitato profondo dolore a Lanciano, città dove Barchiesi viveva, e a Fossacesia, teatro della drammatica aggressione. La famiglia, gli amici e l’intera comunità si preparano ora a rivolgergli l’ultimo saluto. Il 50enne, dipendente Stellantis e appassionato di sport, lascia la moglie e tre figli. Anche il Comune di Lanciano ha espresso vicinanza ai familiari, condannando con fermezza la violenza che ha spezzato la sua vita. Dopo la notizia della morte, il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio ha disposto la sospensione delle attività musicali, di intrattenimento e di ballo sul territorio comunale, come segno di partecipazione al lutto. Una città intera si è così fermata per stringersi attorno alla famiglia Barchiesi e riflettere su una tragedia che ha profondamente scosso l’Abruzzo. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Lanciano, proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e accertare le responsabilità. Il giovane indicato come autore del pugno era stato inizialmente denunciato per lesioni personali aggravate: la morte di Barchiesi potrebbe ora determinare una diversa qualificazione dell’ipotesi di reato.




