L'accoltellamento in centro scatena l'ira della politica

La vicenda occorsa alla Barcaccia ieri sera infiamma la campagna elettorale sul tema sicurezza a Pescara

L'accoltellamento in centro scatena l'ira della politica

La vicenda del ristoratore di Pescara, Massimiliano Di Cesare, accoltellato all’addome sabato 24 gennaio 2026 davanti al suo ristorante “La Barcaccia” in piazza Primo Maggio ha scatenato le reazioni della politica impegnata in una campagna elettorale incentrata sul tema della sicurezza. Per fortuna le condizioni dell'aggredito non sono gravi e ha ricevuto cure in ospedale. Ma quanto è accaduto fa spavento. L’aggressione è avvenuta intorno alle 20: un uomo extracomunitario di circa 35 anni, in stato di alterazione e probabilmente ubriaco, ha cercato di forzare l’ingresso del locale spingendo e urlando. Ha rovesciato sedie, tavolini e infranto i vetri della porta; il padre di Massimiliano, Emilio Di Cesare, ha tentato di bloccarlo, ma il figlio è intervenuto ricevendo anche lui un colpo di coltello. A quel punto è intervenuta la polizia è intervenuta rapidamente, bloccando l’aggressore e conducendolo in ospedale per gli accertamenti. L’episodio ha creato paura tra clienti e passanti in pieno centro città. Una situazione che ha scatenato reazioni e commenti feroci. Tra questi registriamo Domenico Pettinari che ha chiesto aiuto al Prefetto: "Davanti a questa inerzia politica dell’amministrazione comunale e soprattutto dei parlamentari di centro destra pescaresi che non sono nemmeno riusciti a far attivare l’operazione “strade sicure” a Pescara, ci rivolgiamo, con la massima stima e con grande speranza, al nuovo Prefetto di Pescara affinchè possa sopperire alla colpevole assenza politica e fornire il giusto impulso e indirizzo per ristabilire sicurezza e pace sociale nella nostra città. In centro come in periferia". Mentre il collega consigliere comunale nei banchi dell'opposizione Paolo Sola ha denunciato il fallimento del centrodestra:  "Quanto accaduto è gravissimo e inaccettabile. Un ristoratore accoltellato nel proprio locale, in pieno centro, davanti ai cittadini e all’ora di cena è la fotografia più cruda del fallimento totale delle politiche sulla sicurezza portate avanti dalla destra". Non è mancata la solidarietà del primo cittadino Carlo Masci alla famiglia Di Cesare ma il clima in città è teso. Sui social i commenti sono implacabili e intransigenti in linea con quanto sta capitando oggi nel mondo. Ovviamente noi di AbruzzoIndependent porgiamo i migliori auguri di pronta guarigione al ristoratore vittima di questa bruttissima storia.