L’On. D’Alfonso: “Le 10 proposte per costruire Nuova Pescara”

A undici mesi dallo scioglimento dei comuni interessati alla fusione interviene ancora l'esperto politico con una "road map"

L’On. D’Alfonso: “Le 10 proposte per costruire Nuova Pescara”

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dell'onorevole Luciano D'Alfonso (Partito Democratico) a proposito di quello che sta accadendo intorno al progetto Nuova Pescara ovvero a undici mesi dallo scioglimento dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore.

Ecco cosa ha detto:

Uno dei giochi più formidabili della nostra infanzia vissuta nel secolo scorso erano le ‘costruzioni’: tanti piccoli tasselli colorati, di varia forma, natura, grandezza, ciascuno diverso dall’altro, ma tutti perfettamente incastonabili l’uno sull’altro, o l’uno accanto all’altro. Quei pezzi avevano un obiettivo: insegnare ai bambini a comporre, edificare, progettare e fantasticare sulle innumerevoli possibilità del costruire alle quali potevamo dare sostanza e concretezza visiva

Oggi ho recuperato le mie costruzioni per dare forma alle 10proposte realizzabili su cui poggiare le fondamenta della Nuova Pescara, proposte alle quali dare una data di fattibilità, tutte attuabili nell’arco di 180 giorni massimo di impegno reale, di volontà fattiva, di capacità collaborativa.

Alla base della piramide realizzativa va posto lo studio del già esistente:

1.     Istituiamo un Tavolo di lavoro vero, che sappia superare la stanca pigrizia delle Commissioni consiliari, e che sappia riunire quei professionisti della progettualità amministrativa per verificare la conoscenza delle peculiarità dei tre territori soggetto di fusione (Pescara, Montesilvano, Spoltore), le specializzazioni funzionali e ciò che può essere moltiplicatore di esperienza. Facciamo un elenco veritiero delle opere strategiche che già sono messe in bilancio, finanziate o finanziabili dalle tre amministrazioni uscenti, e predisponiamo le nuove infrastrutture che devono essere generate per divenire fotografia non solo dell’adiacenza, ma della continuità territoriale e amministrativa, iniziando a scrivere il ‘di più’, le convenienze frutto della fusione

2.     Le misure legislative-amministrative generate dalla fusione: direttiva ‘Case Green’al fine di dare una nuova identità alla Città Nuova, una misura per la quale individueremo lo strumento di finanziamento; recupero del ‘Decreto del Fare’  (D.L. n. 69/2013, art. 37), calato sulla nuova realtà territoriale con misure specifiche tese alla semplificazione burocratica, allo sblocca-cantieri, al supporto alle imprese, fornendo delle autostrade libere per rendere la decisione pubblica più efficace, più efficiente e capace di essere generativa

3.     Stipuliamo e sottoscriviamo un nuovo Patto sociale con i cittadini senza produrre distinzione tra residenti tradizionali e residenti quotidiani, nel senso del diritto ad essere informati, partecipare attivamente, avere ingresso consapevole nelle procedure decisionali, diritto di proposta. Formalizziamo il diritto al Question Time digitale anche per i residenti quotidiani, e il diritto di recall per le moltitudini di cittadini da quantificare, purché portatori di interessi, rispetto a gestioni decisionali che toccano i beni irripetibili della comunità, due strumenti che producono partecipazione viva e in termini propositivi

4.     Progettiamo le infrastrutture che devono garantire agibilità e semplicità in più alla vita di coloro che deliberano di insediarsi a Pescara Nuova

5.     Nodo sicurezza: la Nuova Pescara dovrà vivere di giorno, ma anche di notte. Partendo dalle esperienze maturate, costruiamo la città aperta di notte con regole chiare, che assicuri premialità di godimento, ma anche certezza di vita, funzionalità e fruibilità per chi la abita.

6.      Riscriviamo La Città che studia, pensando a una nuova delocalizzazione e al decentramento, anche sul modello estero, degli Istituti attraverso la realizzazione di Poli dell’apprendimento e della conoscenza, dove ci siano gli spazi adeguati non solo per la didattica, ma anche per il confronto collettivo, riconoscendo il valore della comunità scolastica capace di coinvolgere anche le famiglie sotto il profilo della frequentazione, del dialogo nel ritrovarsi all’ingresso e all’uscita, salutandosi e trattenendosi tra segmenti differenti di generazione

7.     I Poli dell’artigianato: partendo dalle realtà consolidate di Spoltore, Montesilvano e Pescara, individuiamo quegli spazi in cui riunificare le capacità realizzative per concepirle in una continuità a-territoriale

8.     I Servizi: la Nuova Pescara dovrà garantire un coefficiente di metri quadrati di impianti sportivi funzionanti, di dotazione per i nostri compagni a quattro zampe e di piste ciclabili per il recupero della lentezza dei nostri spostamenti, pensando alla costruzione della Città Capitale del tempo liberato

9.     Nodo Infrastrutture: la nuova città dovrà affrontare e risolvere il tema del convogliamento delle acque bianche, evitando che appesantiscano il ciclo idrico delle acque usate, determinando costi insopportabili per l’attuale dotazione depurativa; progettiamo gli interventi per recuperare l’integrità, nel senso della qualità, delle acque dolci dei fiumi Pescara e Saline; costruiamo la Città nuova dotata di "gallerie intelligenti" per la razionalizzazione del nostro sottosuolo in favore dei cittadini e dei servizi

10.  Il Calendario delle azioni: strutturiamo nero su bianco la tempistica decisionale, le scadenze realizzative, i ruoli e le competenze, il chi fa cosa e quando lo fa, istituzionalizzando il rispetto degli impegni assunti

 

Ritengo che tale decalogo possa rappresentare un banco di lavoro al quale richiamo l’attenzione e la volontà delle Istituzioni coinvolte, al fine di ottemperare alla volontà referendaria sana e democratica dei cittadini