“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Indagati a Pescara due dipendenti di Poste Italiane
L’accusa è grave: un 48enne e un 52enne sono ritenuti responsabili di ripetuti furti di merce contenuta nei pacchi in transito
La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pescara, ha individuato due dipendenti di Poste Italiane ritenuti responsabili di ripetuti furti di merce contenuta nei pacchi in transito.
L’indagine, condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Pescara, ha portato alla perquisizione di due persone, di 58 e 48 anni, colte in flagranza mentre si allontanavano dal luogo di lavoro al termine del turno di servizio dopo essersi impossessate illecitamente di diversi oggetti (capi d’abbigliamento, cosmetici e articoli per la casa) e di alcuni pacchi ancora chiusi, destinati ad altri. Le successive perquisizioni domiciliari hanno consentito di sequestrare ulteriore merce della stessa tipologia, dispositivi elettronici e smartphone.
L’indagine è stata avviata a seguito del rinvenimento di numerosi pacchi manomessi e privi del contenuto ed è stata sviluppata attraverso l’analisi dei flussi di spedizione, servizi di osservazione e attività tecniche di polizia giudiziaria, con la collaborazione della struttura Fraud Management e Security Intelligence di Poste Italiane. Secondo quanto emerso dalle indagini, i due, impiegati presso il Centro Ripartizione Arrivi del Centro Operativo di Poste Italiane di Pescara, dopo aver aperto le confezioni, si appropriavano di beni contenuti nei plichi in lavorazione, occultandoli in borse personali per poi portarli via al termine del turno.
Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali altre responsabilità e quantificare il danno economico.
Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.




