“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Il "critico" quadro della sanità pubblica nell'area Vestina
"Reparti mai riaperti, reparti accorpati, personale ridotto e oberato da turni massacranti", la denuncia di Penne Ribelle in vista del consiglio straordinario di lunedì
"Reparti mai riaperti, reparti accorpati, personale ridotto e oberato da turni massacranti, pensionamenti non rimpiazzati, liste d'attesa estenuanti, pediatri ridotti: è questo il quadro della sanità pubblica nell'area Vestina. L'Ospedale di Penne anno dopo anno è sottoposto ad una lenta eutanasia, tanti annunci ma nessun cambio di rotta, salvo l'abnegazione quotidiana di tante e tanti operatori della nostra sanità. Anche gli attuali governi nazionale e regionale di centrodestra proseguono con l'agenda dei tagli a tutto vantaggio di cliniche private e sanità convenzionata, così si fa carta straccia dell'articolo 32 della nostra Costituzione che recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti." Per queste ragioni su proposta dei consiglieri comunali di opposizione è stato convocato a Penne per lunedì 15 giugno 2026 alle ore 16,00 un consiglio comunale straordinario in seduta aperta per la salguardia dell'Ospedale di Penne e la difesa della sanità pubblica nell'area vestina. Sono stati invitati i parlamentari eletti, il presidente della Regione Abruzzo, l'assessore regionale alla sanità, i consiglieri regionali, le organizzazioni sindacali, le forze politiche e sociali, la cittadinanza tutta. Il diritto alle cure non può essere un privilegio di chi ha i soldi o la possibilità di spostarsi, la sanità e la salute dei cittadini non possono essere una merce!* La nostra Costituzione impone alla Repubblica e a rappresentanti eletti ad ogni livello di porre in essere tutte le iniziative per garantire le migliori cure a tutte e tutti i cittadini indipendente da reddito e condizione sociale".
Questa la denuncia di Gabriele Frisa, Consigliere Comunale "Penne Ribelle", Segretario cittadino Rifondazione Comunista Penne.




