“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
I sentieri dell'inclusione: la scuola che non mette etichette ma costruisce il domani
IX edizione del seminario sull'inclusione all'Auditorium Cianfarani. Da Eraldo Affinati a Michele Mezzanotte, esperti e docenti a confronto
Una scuola senza barriere, dove il voto lascia spazio alla persona e l’insegnante torna a essere una guida capace di trasformare le criticità in punti di forza. Non è un’utopia, ma la visione emersa dall’Auditorium Cianfarani di Chieti, che ha ospitato la IX edizione del seminario "I sentieri, i linguaggi, le voci dell'inclusione". L’evento, ideato dal maestro Antonio Greco e organizzato insieme alle docenti Manuela di Venanzio, Francesca Zappacosta e Tiziana Mammarella, ha confermato Chieti come epicentro di un cambiamento pedagogico necessario. L'iniziativa ha goduto del sostegno del professor Carlo Cappello, dirigente scolastico del Liceo Scientifico "Galielo Galilei", istituto capofila di una rete che unisce il Comprensivo 4 di Chieti, il Comprensivo 3 di Pescara e l’Istituto "Brigida Cuoco" di Termoli. Davanti a una platea gremita, i lavori sono entrati nel vivo attraverso un approccio multidisciplinare. L'inclusione non è stata trattata come un mero adempimento normativo, ma come un "linguaggio vivo".
Tra gli ospiti più attesi, lo scrittore Eraldo Affinati (fondatore della scuola Penny Wirton) ha ricordato che l’istruzione è il cantiere dove si costruisce il domani, mentre il maestro Davide Tamagnini ha lanciato un appello per una scuola libera dalla burocrazia: "L’allievo non deve essere etichettato da un voto, ma riconosciuto nel suo essere se stesso". Il palco ha ospitato anche momenti di narrazione con Carlo Scataglini e Silvia Palma, autori del racconto “Sliding doors inclusione”, una riflessione su come le piccole scelte quotidiane dei docenti possano deviare il destino di uno studente. Non è mancato uno sguardo al benessere di chi insegna. Lo psicoterapeuta Michele Mezzanotte ha fornito un vademecum contro il burnout, sottolineando l’importanza di porre confini e rigenerarsi. Inoltre la platea è stata guidata dalla maestra Federica (nota influecer) tra le insidie dei social. In chiusura, la scrittrice Esperance Hakuzwimana ha portato la sua testimonianza con un monologo ironico e pungente sulle difficoltà dell'integrazione vissuta tra i banchi.
Soddisfatto il preside del Galilei, Carlo Cappello: "Sostenere questo seminario significa investire in una pedagogia che sappia guardare oltre il voto. La scuola deve valorizzare l’essere umano, permettendo agli insegnanti di lasciare un segno indelebile e positivo nelle vite dei nostri ragazzi".
Il messaggio uscito dal Cianfarani è chiaro: il cambiamento è possibile, e passa attraverso una rete di scuole che hanno deciso di rimettere al centro la voce e il volto di ogni singolo studente.




