I Pettinaristi chiedono la revoca dell'incarico a Pignoli

L'assessore comunale in quota Forza Italia è indagato per voto di scambio dalla Procura di Pescara

I Pettinaristi chiedono la revoca dell'incarico a Pignoli

Questa mattina Domenico Pettinari, Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea – rispettivamente presidente e consiglieri comunali del Movimento Politico “Pettinari per l’Abruzzo” - hanno tenuto una conferenza stampa davanti al Comune di Pescara a seguito delle notizie di stampa su indagine a carico di assessore comunale .

"Apprendiamo - scrivono i Pettinaristi - con profonda preoccupazione dalle notizie apparse sulla stampa odierna dell’indagine a carico dell’assessore del Comune di Pescara, Pignoli, per ipotesi di reato che, se confermate, apparirebbero di particolare gravità. Sono notizie che non vorremmo mai leggere, perché episodi di questo genere rischiano inevitabilmente di minare la credibilità, il prestigio e l’autorevolezza delle istituzioni democratiche e della politica agli occhi dei cittadini. Nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza riteniamo tuttavia che, davanti ad una vicenda così delicata l’assessore debba rassegnare immediatamente le proprie dimissioni e che il Sindaco Carlo Masci debba contestualmente ritirare senza indugio le deleghe assessorili. La nostra posizione non nasce da un approccio giustizialista ma da un profondo senso delle istituzioni e da una visione rigorosamente legalista della funzione pubblica. Chi esercita incarichi di governo cittadino deve poter svolgere il proprio ruolo nella piena serenità istituzionale e soprattutto nella totale credibilità pubblica. A nostro avviso, la presenza di indagini così pesanti a carico di un componente della Giunta rende incompatibile il permanere nell’esercizio attivo di funzioni di governo. La Costituzione italiana, all’articolo 54, stabilisce che i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle “con disciplina ed onore”. È un principio altissimo, che richiama non soltanto al rispetto formale della legge, ma anche ad un comportamento improntato alla massima trasparenza, correttezza e irreprensibilità. La politica, infatti, non deve soltanto essere onesta: deve anche apparire irreprensibile sotto ogni punto di vista, perché la fiducia dei cittadini nelle istituzioni si fonda anche sull’esempio, sulla credibilità e sull’autorevolezza morale di chi le rappresenta. Qualora non dovessero giungere le dimissioni dell’assessore né il ritiro delle deleghe da parte del Sindaco, il nostro gruppo politico presenterà un formale atto politico da sottoporre al voto del Consiglio comunale, affinché tutti i consiglieri siano chiamati ad esprimersi pubblicamente su una vicenda che coinvolge direttamente il decoro e la dignità dell’istituzione comunale". Infine "un sincero ringraziamento alla Procura della Repubblica di Pescara, nella figura del Procuratore Capo Giuseppe Bellelli e del sostituto procuratore Gennaro Varone, per il lavoro svolto. Ancora una volta la Procura di Pescara si conferma presidio indiscusso di legalità, grazie a magistrati e uomini dello Stato di altissima professionalità e competenza, che applicano la legge senza remore e senza timore di attenzionare anche il potere politico, nell’esclusivo interesse della giustizia e della collettività".