“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
HIV, in Abruzzo contagi sopra la media nazionale
Al convegno “HIV clinical prAQtice” dell’Ordine dei Medici aquilano i dati preoccupanti sulle diagnosi tardive e sui giovanissimi
L’Abruzzo registra contagi da HIV superiori alla media nazionale, con un aumento dei casi soprattutto tra i giovanissimi e un’attenzione particolare per gli uomini che giungono tardi alla diagnosi. È il quadro emerso durante il convegno nazionale “HIV clinical prAQtice”, svoltosi sabato 10 ottobre presso il centro congressi dell’Ordine dei Medici di L’Aquila, in via Giovanni Gronchi 16.
L’evento, giunto alla terza edizione, ha riunito clinici e ricercatori provenienti da tutta Italia per aggiornarsi sulle novità della terapia antiretrovirale e confrontarsi sulle strategie di prevenzione e cura dell’infezione da HIV.
Il convegno è stato promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia dell’Aquila, presieduto da Alessandro Grimaldi, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale “San Salvatore” e capo dipartimento medicina della Asl provinciale dell’Aquila. La responsabilità scientifica è stata affidata al dottor Arturo Ciccullo.
L’iniziativa è stata organizzata dalla Uoc di Malattie Infettive con il patrocinio dell’Ordine dei Medici, dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, dell’Università degli Studi dell’Aquila, del Comune dell’Aquila e della Regione Abruzzo.
Tra i relatori, il direttore dell’Uoc di Malattie Infettive di Pescara Giustino Parruti, il direttore della Uoc di Terni Claudio Ucciferri, l’infettivologo Paolo Vassalini del Policlinico Gemelli di Roma e l’infettivologa Chiara Papalini dell’Azienda ospedaliera di Perugia. Presenti anche Simona Antonelli, dell’ospedale “San Pio” di Vasto, e Margherita D’Alessandro, responsabile del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Avezzano.
Al centro dei lavori le nuove terapie “long acting”, farmaci a lunga durata d’azione che consentono di garantire la copertura terapeutica per almeno due mesi e, in alcuni casi, fino a sei mesi. Un cambiamento rilevante per i pazienti, che possono così ridurre la frequenza delle somministrazioni e migliorare la qualità della vita.
“È stato un momento di confronto molto importante per la comunità medico scientifica”, ha dichiarato Grimaldi. “Oggi possiamo garantire una copertura della terapia per almeno due mesi e addirittura abbiamo alcuni farmaci che possono garantirla fino a sei mesi. Una circostanza che contribuisce significativamente ad incrementare la qualità della vita dei pazienti, che non sono più costretti a lunghe trafile”.
Un altro tema centrale è stata la PrEP, la profilassi pre-esposizione, rivolta ai soggetti a rischio di contrarre l’infezione. La terapia prevede l’assunzione di farmaci antivirali specifici, in particolare per chi ha rapporti non protetti o potenzialmente a rischio.
“Questa riguarda categorie a rischio come gli omosessuali o gli eterosessuali che hanno rapporti occasionali”, ha spiegato Grimaldi. “È una terapia ormai diffusa e gratuita: anche noi all’Aquila la offriamo gratuitamente”.
L’Ordine dei Medici punta ormai al 2027 per una nuova edizione ancora più ampia del convegno, con l’obiettivo di coinvolgere i giovani ricercatori nazionali che si occupano di HIV. “Auspichiamo di organizzarne uno ancora più grande, con protagonisti i giovani esperti da tutta Italia”, ha concluso Grimaldi.



