Fusione comuni: Atri e Pineto dicono "Si". E Silvi?

I sindaci dei due enti hanno espresso apertura aprendo a un percorso condiviso alla creazione di un nuovo comune da 40mila residenti

Fusione comuni: Atri e Pineto dicono "Si". E Silvi?

Atri e Pineto condividono radici antiche: Pineto nacque nel 1929 distaccandosi da Atri, con Mutignano come nucleo originario, e nel 1933 annetté territori atriani come Calvano e Scerne per motivi finanziari. Negli anni ’20 del Novecento, i due comuni furono brevemente uniti insieme a Silvi Marina. Questa vicinanza storica favorisce oggi discussioni su unioni più stabili.

A inizio febbraio 2026, infatti, i sindaci di Atri (Piergiorgio Ferretti) e Pineto (Alberto Dell'Orletta) hanno tenuto un incontro preliminare e dichiarato pubblicamente “sì” alla fusione, segnando l’avvio concreto del processo. Il Movimento 5 Stelle locale ha appreso del progetto e spinto per includere Silvi, proponendo un confronto tra amministrazioni per un percorso trasparente e partecipato. In passato, mozioni simili (2022) furono bocciate, ma ora c’è nuova speranza per sinergie su sociale, polizia locale e Area Marina Protetta del Cerrano.

I promotori evidenziano opportunità come accesso a fondi statali per fusioni, efficientamento servizi e creazione di un comune da circa 35/40mila abitanti, secondo per dimensione in provincia dopo Teramo. Il M5S insiste su inclusione di Silvi per valorizzare risorse comuni: economia turistica, culturali e ambientali delle Terre del Cerrano. Dialoghi con associazioni come Nuova Pescara mirano a sinergie più ampie.

Il passo successivo è un incontro istituzionale per sensibilizzare i cittadini, con enfasi su trasparenza e benefici concreti come investimenti strategici. Se realizzato, l’unione potrebbe rafforzare il territorio contro frammentazione comunale, ma richiede referendum e consenso ampio. Il dibattito resta aperto, con Silvi come nodo chiave.